Spettacoli

“Cercivento” regia di Massimo Somaglino debutta martedì 27 ottobre al Teatro Nuovo di Udine e 28 ottobre a S. Vito al Tagliamento

Dopo un rinvio di otto mesi dovuto alla pandemia, martedì 27 ottobre 2020 debutta in prima nazionale al Teatro Giovanni da Udine (inizio ore 20.45) la nuova edizione di Cercivento.
Lo spettacolo andrà in scena quindi mercoledì 28 ottobre (inizio ore 20.45) all’Auditorium Centro Civico di San Vito al Tagliamento, per poi approdare al Teatro Elfo Puccini di Milano nel mese di novembre.

Cercivento è un atto unico creato nel 2003 da Riccardo Maranzana e Massimo Somaglino (che ne furono anche interpreti) a partire dal testo di Carlo Tolazzi.
Il debutto di allora al Mittelfest (produzione Teatro Club Udine) e la tournée che ne seguì furono un successo, contribuendo con la forza del teatro a riportare l’attenzione dell’opinione pubblica su un tragico episodio della Grande Guerra che ancora oggi reclama giustizia.

Massimo Somaglino ha voluto riportare in scena il progetto per dare ancora una volta voce agli alpini fucilati a Cercivento, contribuendo alla battaglia per la loro riabilitazione.
E il Teatro dell’Elfo di Milano ha aderito con convinzione al progetto dell’artista friulano, con cui collabora da anni, scegliendo di produrre questa nuova edizione.
Il Comune di Cercivento e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia hanno quindi scelto di dare il loro contributo e sostegno allo spettacolo.

Tratto da Prima che sia giorno di Carlo Tolazzi, vincitore nel 2002 del Premio Culturale “Renato Appi” di Cordenons, Cercivento trae spunto da un terribile episodio di storia vera in cui furono coinvolti – e in seguito condannati, alcuni anche alla pena capitale – molti alpini del 109° Battaglione “Monte Arvenis”, operante nella zona di Monte Croce Carnico.
Un fatto duro, ripescato alcuni anni fa dall’oblio della rimozione, grazie al recupero fortuito di alcune carte processuali e alla caparbietà di ricercatori, studiosi e soprattutto parenti delle vittime, promotori di un combattivo movimento per la riabilitazione dell’onorabilità dei loro lontani congiunti.

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