Spettacoli

Centro Culturale Candiani: dall’8 marzo riparte Groove all’insegna della musica internazionale

Riparte la stagione Groove del Centro Candiani, del Settore Cultura del Comune di Venezia, come sempre all’insegna della musica internazionale che porterà nell’auditorium artisti e concerti inediti con imperdibili appuntamenti nel segno del jazz, della world music e della contaminazione dei linguaggi.

A salire per primo sul palco dell’auditorium martedì 8 marzo sarà L’Andy Sheppard Trio. Leader di un trio (Andy Sheppard, Rita Marcotulli e Anders Jormin) all’apparenza paritetico è il sassofonista inglese Andy Sheppard, che dopo aver collaborato con George Russell ha raggiunto un’ancor più larga fama come solista della big band di Carla Bley. La musica per questo nuovo trio è stata scritta da Sheppard durante il lockdown del 2021. Con Rita Marcotulli, dagli anni ’90 figura di spicco del jazz italiano, il sassofonista vanta una lunga partnership, mentre lo svedese Anders Jormin ha accompagnato negli anni ’80 molti maestri del jazz americano.

Il secondo appuntamento venerdì 18 marzo è all’insegna del Blues e del Soul con Kyla Brox, il cui crudo talento le è valso la definizione di “miglior cantante femminile blues della sua generazione”. Figlia di una figura cult della scena Blues, Victor Brox, la cantante ha iniziato la sua carriera da teenager nella band del padre, fino ad ottenere il suo personalissimo e sofisticato sound. Il nuovo, eclettico e magnetico album di Kyla Brox, “Pain & Glory”, segna il suo ingresso nel Pantheon dei cantanti inglesi. La varietà e profondità delle sue performance canore sono cresciute di anno in anno, creando nel disco un meraviglioso scenario di Soul, Blues, Urban R&B, Blues-Rock e cantautorato Pop.

Da non perdere l’appuntamento di domenica 27 marzo con Melingo, ambasciatore di un tango popolare ed insieme colto, l’uomo della nuova frontiera porteña. Una voce tormentata che porta la musica argentina fuori dai suoi confini più usuali attraverso arrangiamenti atipic: il tango più carnale, quello dei bassifondi della “sua” Buenos Aires, dei locali fumosi dove la danza argentina non è un elegante prodotto da esportazione né un’attrattiva turistica, ma vita vissuta. È questo il tango di Melingo, cantante, musicista ed autore argentino che ha reinterpretato la forma del tango cancion inventata da Carlos Gardel, con la sua voce carismatica, oscura e fumosa.

Venerdì 1 aprile sarà la volta di Fanfara Station, un progetto in trio (Marzouk Mejri – Charles Ferris – Ghiaccioli E Branzini) con looping dal vivo che fonde la forza di un’orchestra di fiati, l’elettronica e i ritmi e i canti del Maghreb. Ispirato dal ricordo della banda del padre di Marzouk, Fanfara Station celebra l’epopea dei popoli Migranti del Mediterraneo, delle culture musicali della diaspora africana e dei flussi che da sempre uniscono il medio oriente al Maghreb, all’Europa e alle Americhe. Un dance party creato dal vivo da soli tre musicisti e due loop station usate per sovraincidere le tracce e manipolare i suoni acustici ed elettronici. Nel 2019 Fanfara Station ha vinto il prestigioso premio “Andrea Parodi”.

Altro concerto non perdere sabato 23 aprile, con il gruppo Djabe ed il loro nuovo album “The Magic Stag”. Djabe è la band jazz/world fusion numero 1 in Ungheria. Suona una musica unica, in cui gli elementi del jazz si mescolano con varie parti della musica ungherese e mondiale. Il compositore principale della band è Tamás Barabás, che – allo stesso tempo – è il bassista ungherese più virtuoso. Djabe significa libertà nella lingua africana Ashanti. Il fondatore e altro compositore della band è Attila Égerházi – che suona la chitarra ed è anche il leader della band. Venerdì 6 maggio salirà sul palco la band Electric Jalaba. Electric Jalaba è il frutto misterioso e sincretico di due esperienze apparentemente lontane: da un lato gli inglesi Soundpecies, eclettici avventurieri del groove, dall’altro il marocchino Simo Lagnawi, Maestro Musicista Gnawa. Obiettivo ultimo: creare la più aliena e sconvolgente Psychedelic Space-Age Gnawa Music! Si tratta di una fusione spontanea e originale di influenze molteplici che vanno dal jazz alla techno, dal funk al rock psichedelico, passando per il totem del desert blues. Uno show dall’energia incontenibile capace di generare al contempo pace dell’anima e vette di caos estatico.

Ultimo appuntamento Candiani Groove 2022 martedì 17 maggio con il fantastico duo composto dai notissimi Joey Calderazzo e John Patitucci. Uno dei migliori pianisti della sua generazione, dopo aver registrato tredici album come leader, Joey Calderazzo ha percorso la strada da bambino prodigio a musicista di sessione richiesto a membro d’élite dei migliori ensemble del jazz. Ha accompagnato i geni della musica, da Michael Brecker e Branford Marsalis a Jack DeJohnette e Dave Holland. John Patitucci ha iniziato a suonare il basso elettrico all’età di dieci anni, cimentandosi successivamente con il basso acustico e il pianoforte. Passa rapidamente dal suonare soul e rock al blues, al jazz e alla musica classica: i suoi gusti eclettici gli hanno fatto esplorare tutti i generi musicali come musicista e compositore. Le sue sei registrazioni da solista per la GRP Records e le sue registrazioni successive gli hanno portato due Grammy Awards e oltre quindici nomination ai Grammy.

INFO Ingresso: intero euro 15 – ridotto possessori tessere Cinema Più e Img 12 – ridotto Candiani Card, studenti fino a 26 anni euro 10 – ridotto speciale under 14 euro 3

Biglietti in vendita alla biglietteria del Centro e online www.vivaticket.it (diritto di prevendita 1 euro) Orari biglietteria: da mercoledì a sabato 16.00 – 19.00; venerdì anche 10.00 – 12.00 In occasione degli spettacoli, da due ore prima dell’inizio.

Informazioni Centro Culturale Candiani P.le Candiani 7 – 30174 Mestre (VE) t. 041 2386126 candiani@comune.venezia.it; facebook.com/Centro.Culturale.Candiani

www.culturavenezia.it/candiani

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