Venezia

Cavallino Treporti/Sono quasi 700 gli operatori sanitari che hanno fatto vacanza con A braccia aperte

Con la chiusura della stagione turistica, si è conclusa anche “A Braccia Aperte”, l’iniziativa di solidarietà a beneficio di tutti gli operatori sanitari che hanno fortemente contribuito ad aiutare la popolazione italiana nei mesi peggiori della pandemia.

Avviata il 20 giugno, l’operazione ha coinvolto 20 strutture turistiche per 13 settimane, fino al 3 ottobre, nel corso delle quali sono stati ospitati 695 gruppi famigliari, per un totale complessivo di ospiti pari a 2301 persone, con prevalenza di famiglie venete (47,77%).

«Sollecita la risposta degli operatori turistici che hanno dato la loro disponibilità, offrendo una settimana di vacanza, ospiti della comunità di Cavallino Treporti,» spiega la sindaco Roberta Nesto, «chi ha operato in prima linea ha potuto così vivere un momento di serenità con la propria famiglia, per quello che abbiamo potuto, ci siamo stretti a loro, è stato il nostro modo di dire loro grazie,» espone Roberta Nesto, «il comune in questo caso ha anche esentato gli ospiti dal versamento dell’imposta di soggiorno e ha voluto manifestare la vicinanza e il proprio grazie con una serie di cerimonie istituzionali che hanno avuto luogo sulla piazza antistante la sede comunale, alla presenza degli ospiti stessi: solidarietà, empatia e riconoscenza e anche una forma di promozione a livello nazionale del nostro territorio,» conclude il sindaco.

«Quando il comune ci ha proposto questa iniziativa non abbiamo esitato a metterci a disposizione,» spiegano i presidenti di Parco Turistico e Assocamping, Paolo Bertolini e Francesco Berton, «le strutture, nonostante le criticità di una stagione molto difficile, hanno compreso l’importanza e il significato di questo gesto e hanno fatto un grande sforzo comune per poter regalare migliaia di settimane di vacanza al personale sanitario, lieti di poter restituire a quelle persone un po’ della tranquillità che hanno dovuto sacrificare per molti mesi».

Oltre a quelle venete, 16 le province italiane rappresentate, le più distanti dalla nostra regione, Cosenza e Catania.

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