Treviso

Castelfranco Veneto/Il Centro Emofilia torna al San Giacomo

All’ospedale di Castelfranco Veneto, dopo due anni di lontananza obbligata per il Covid, si è tenuta la riunione annuale della LAGEV, l’Associazione dei pazienti emofilici di Castelfranco Veneto.

E’ stato un momento associativo di rilevante importanza anche perché il Centro Emofilia, la cui denominazione corretta è Centro della Rete Regionale Malattie Rare per i Difetti Ereditari della Coagulazione, da quest’anno è tornato a far parte dell’Ulss 2, e precisamente della Medicina Generale del San Giacomo. Grazie alla volontà della Direzione Generale e all’interesse della dr.ssa Sabina Villalta, i pazienti affetti da questa rara forma di patologia della coagulazione continueranno ad avere un punto di riferimento specifico e altamente qualificato aziendale.

Sono intervenuti all’evento la dr.ssa Alessandra Cappelletto in rappresentanza della Direzione Medica Ospedaliera, il Direttore del Dipartimento di Medicina, dr Cataldo Abaterusso, il direttore della UOC di Medicina Generale, dr.ssa Sabina Villalta, la dr.ssa Sara Serafin, coordinatrice infermieristica UOC Medicina Generale.

Dopo il saluto del presidente della LAGEV, Piero Valiante, alcune relazioni scientifiche hanno preso in esame aspetti peculiari della malattia. Il dr Paolo Radossi, che è entrato a far parte della squadra dell’UOC di Medicina Generale, ha esposto la nuova organizzazione del Centro Emofilia che fornisce un’attività ambulatoriale dedicata alla diagnosi e cura di questi pazienti. Se necessario i pazienti verranno accolti in regime di degenza presso il reparto diretto dalla dr.ssa Villalta. Il dr Franco Fullone della UOC di Ortopedia e Traumatologia ha spiegato le tecniche dello studio radiologico delle articolazioni e il trattamento locale infiltrativo. La dr.ssa Francesca Bacchetto dell’OUC Farmacia Ospedaliera ha illustrato l’attività rivolta ai pazienti affetti da malattie rare. Infine la dr.ssa Donata Belvini e la dr.ssa Roberta Salviato hanno illustrato il settore della Biologia Molecolare del Centro Trasfusionale.

L’attività, iniziata nel 2001, ha visto Castelfranco Veneto protagonista della gestione di un database a carattere nazionale di raccolta di dati relativi alle mutazioni dell’Emofilia B. Il settore di Biologia Molecolare, che fa parte dell’UOS di Medicina Trasfusionale del Presidio Ospedaliero di Castelfranco Veneto (direttore dr.ssa Veronesi), è attivo dai primi anni novanta. Dal 1996 viene eseguita l’analisi molecolare dei geni F8 ed F9 per la ricerca del difetto genetico dell’ Emofilia A e Emofilia B rispettivamente. L’analisi è rivolta sia a pazienti emofilici afferenti al centro di Castelfranco, sia a pazienti provenienti da altri centri emofilia o Unità di Genetica Medica sul territorio nazionale. L’attività diagnostica è rivolta anche alle famiglie, in particolare alle donne a rischio di trasmissione della patologia, sia per stabilirne la condizione di portatrice sia per l’eventuale diagnosi prenatale. Moderatore della sessione di interesse medico è stato il dr Giuseppe Tagariello, già direttore dell’UOC Ematologia.

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