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Case senz’acqua potabile a Maniagolibero e Vajont

L’emergenza idrica che interessa il maniaghese ha portato ieri ad una nuova segnalazione dell’Azienda Sanitaria che ha costretto il Sindaco ad emettere un’ordinanza che vieta l’utilizzo dell’acqua a scopo alimentare per chi abiti in alcune vie di Maniagolibero.

Il provvedimento non riguarda le Scuole dell’Infanzia “G. Piazza” e primaria di 1° grado “A.Manzoni” perchè allacciate ad una rete di fornitura diversa da quella interessata dall’ordinanza.

La società Lta, Livenza Tagliamento Acque, ha predisposto due punti di approvvigionamento di acqua potabile: container collocati nei parcheggi di via Mazzini (Poste) e dietro la chiesa.

L’ufficio del sindaco fa sapere che l’ordinanza rimarrà valida sino a nuova e diversa comunicazione da parte dell’Azienda Sanitaria, con la speranza che le piogge di questi giorni aiutino a risolvere rapidamente la situazione.

Le vie dove non si può usare l’acqua per scopi alimentari: Monte Santo, Angelo Dal Mistro, Ortigara, Montello, San Michele, Carso, Isonzo, Monte Fara, Mazzini, Pzza Cavour, Ronchi dei Legionari, Della Croce, Gorizia, Mazzoli Chiasais, Filzi, Vittorio Veneto, SS.Vito e Modesto, Centis, Sabotino, Dalmazia, Divisione Julia, Vicolo Camin (lat. Via Divisione Julia), Osoppo, Monte Grappa, Cellina, San Vigilio, Strada Paula Vetartura, Ciro di Pers.

Un provvedimento identico è stato poi preso anche dal primo cittadino della vicina Vajont, per gli stessi motivi: l’acqua non è potabile.
Anche qui Lta ha predisposto un approvvigionamento idrico “alternativo”.

Come si ricorderà, la prima “vittima” illustre della emergenza idriica che interessa parte del pordenonese è stata, qualche giorno fa, la nota azienda Roncadin di Meduno, costretta in parte a fermare la produzione, con un evidente danno economico.

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