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Cascata di Fanes: è necessario costruire una vasca dissipatrice per permettere il recupero del corpo in fondo alla forra

Si è svolto ieri, il sopralluogo operativo dei Vigili del fuoco e di tutti soccorritori per la costruzione di un dissipatore, che sarà posizionato nel catino delle cascate di Fanes per frazionare la forza del getto dell’acqua e permettere la ricerca dell’uomo del turista romano di 38 anni, visto precipitare nella profonda forra del rio Fanes, la viglia di Ferragosto.

In Prefettura a Belluno ha deciso di consultare il Professore in idrogeologia, D’Alpos che ha proposto una vasca della capienza di sei metri cubi, che dovrà disperdere l’energia dell’acqua, per rilasciarla poi nell’alveo.

In questo modo verranno attenuate le turbolenze e permettere ai sommozzatori di immergersi, lavorare in maggiore sicurezza ma aver a disposzione anche acqua meno torbida.

La vasca sarà in acciaio.
Sarà necessario un paio di giorni per preparare la sede dove collocare la vasca e quindi un altro giorno per posizionarla e ancorarla.

I socorritori pensano di ultimare l’opera per il fine settimana.

Verrà pure chiuso l’accesso all’area della cascata, per tenere lontani i turisti, i curiosi che in questi giorni hanno continuato a recarsi sul posto, per osservare le ricerche e scattare fotografie.

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