Venezia

Caorle Wonderland/750 mila visitatori e un indotto che supera i 10 milioni di euro

Ha chiuso i battenti il 9 gennaio il mercatino di Natale più lungo d’Europa.
Arrivano i primi bilanci da parte degli enti coinvolti: alberghi sold out, prima delle restrizioni Covid, stagione quasi estiva per ristoranti e commercianti (un centinaio hanno aderito all’iniziativa), picco di turisti da Germania e Austria.
Il Comune: “Successo per l’iniziativa, stiamo già ragionando sulla prossima edizione”

Caorle Wonderland, è tempo di bilanci per il mercatino natalizio più lungo d’Europa. Dal 4 dicembre al 9 gennaio sono passati circa 750 mila visitatori sul litorale, con picchi di circa centomila presenze al giorno nei week end di bel tempo.
Successo in particolare nei fine settimana di apertura e chiusura, baciati dal sole, ma invasione anche a Santo Stefano e all’Epifania. I dati arrivano da una stima ottenuta dal numero delle auto in ingresso, riprese dalle telecamere della polizia locale.
Una trentina gli alberghi coinvolti, che a ridosso di Natale e Capodanno erano pieni, salvo le disdette causate dal Covid.
Da qui, un indotto stimato di oltre dieci milioni di euro per la città.

Spente le luci, è dunque tempo di commenti da parte degli attori coinvolti.

L’assessore al turismo Mattia Munerotto è soddisfatto dell’iniziativa.
“Caorle Wonderland ha fatto rivivere il centro storico, quasi fosse estate”, spiega.
“I numeri dell’indotto sono enormi.
Stando alle stime di Istat, in media un turista che dorme in albergo spende 85 euro al giorno se italiano, 126 se straniero.
I giornalieri invece spendono in media sui 25 euro.
Con le presenze stimate nel periodo dei mercatini natalizi stiamo parlando di una cifra attorno ai dieci milioni di indotto.
In questi giorni stiamo facendo i bilanci dell’iniziativa, sentendo tutti gli enti coinvolti.
La nostra volontà è quella di proseguire con l’evento, anche l’anno prossimo Caorle avrà il suo mercatino natalizio”.

Marco Catto, presidente del Consorzio di promozione turistica di Caorle e Venezia Orientale, analizza invece l’accoglienza alberghiera.
“C’erano una trentina di strutture aperte, molte delle quali erano completamente piene per le festività tra Natale e Capodanno”, spiega.
“Poi sono arrivate le nuove normative anti Covid e abbiamo ricevuto molte disdette.
In ogni caso, l’indotto della manifestazione si è vista anche all’estero.
Abbiamo visto molti turisti da Germania, Austria e Slovenia senza contare le persone che sono venute a visitarci in giornata. Complessivamente, è stato un successo”.

“I commercianti di Caorle hanno partecipato con entusiasmo a questa iniziativa che ha dato lustro alla nostra località”, è il commento del presidente di Confcommercio Caorle, Corrado Sandrin.
“Oltre cento sono stati i commercianti che hanno voluto aderire alla manifestazione facendo in modo che il centro di Caorle ritrovasse lo splendore estivo.
Va dato merito agli organizzatori di aver saputo creare un evento che, nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, ha richiamato a Caorle numerosi visitatori che hanno approfittato dell’occasione per fare i propri acquisti presso le attività del territorio. Ringraziamo anche l’amministrazione comunale che, nonostante il poco tempo trascorso dal suo insediamento, ha saputo organizzare quanto di sua competenza per permettere lo svolgimento di Caorle Wonderland.
Confcommercio continuerà a sostenere anche in futuro iniziative di ampio respiro che hanno l’obiettivo di far conoscere Caorle anche al di fuori della tradizionale stagione turistica.
Da parte nostra, assicuriamo sin d’ora la massima collaborazione in tal senso”.

Infine, il commento di Simone Tomasello, l’organizzatore della manifestazione.
“All’inizio sembrava una sfida impossibile, siamo orgogliosi di averci creduto e di aver portato alla città risultati tanto buoni”, dichiara.
“Per questo voglio ringraziare l’amministrazione comunale, la Confcommercio, ma anche il Consorzio arenili Caorle e l’ente turistico.
Grazie alla collaborazione con le istituzioni è stato possibile donare attimi di serenità alle persone e generare un business per chi vive e lavora a Caorle.
In tal senso va evidenziato anche il ruolo avuto da chi ha gestito le casette natalizie, i food truck e tutte le strutture di intrattenimento, come la pista da sci e le giostre giganti che hanno cambiato il volto della città”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button