Venezia

Caorle/ carenza di lavoratori nel turismo: tavolo di confronto tra Conferenza dei Sindaci, Veneto Lavoro e Ordine dei Consulenti del Lavoro

Le statistiche dicono che nella costa veneta manca circa il 40% degli addetti rispetto al periodo pre- covid.

Il punto è stato fatto questa mattina a Caorle, nel corso di un incontro che ha messo attorno a un tavolo i primi cittadini della Conferenza dei Sindaci del Litorale Veneto, i vertici di Veneto Lavoro e dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Venezia.

«Il problema della carenza di lavoratori è strutturale e coinvolge tutti i nostri territori – spiega l’avvocato Roberta Nesto, sindaco di Cavallino Treporti e presidente della Conferenza dei Sindaci del Litorale Veneto –. Abbiamo la necessità di dare delle soluzioni ai nostri operatori. Serve creare una nuova consapevolezza. Una nuova cultura del lavoro è necessaria, ma anche attivarsi per delle politiche attive».

Ai fini fiscali, ad esempio gli operatori propongono la possibilità di assumere dei lavoratori per periodi più lunghi potendo però ottenere delle defiscalizzazioni.
Questo potrebbe aiutare a rendere più appetibile il lavoro stagionale sia per il lavoratore che per il datore.

Non solo defiscalizzazione, ma anche formazione e per tentare di risolvere il problema della carenza di lavoratori.

«Dobbiamo renderci conto che il turismo è un settore importante – prosegue la presidente Nesto –, non deve essere trascurato. Servono nuove modalità per questo genere di lavoratori, perché con una stagionalità sola le famiglie non vivono. Dobbiamo ripensare la norma sulla Naspi, in modo da tutelare maggiormente i lavoratori stagionali».

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