Pordenone

Brugnera ieri e oggi/Al Consiglio regionale la mostra fotografica di Daniele Gobbo

Trieste – “Brugnera e frazioni ieri e oggi” è il titolo della mostra fotografica di Daniele Gobbo inaugurata al primo piano del Consiglio regionale, in piazza Oberdan a Trieste, e che consente, appunto, di comparare 18 angoli e scorci panoramici del Comune pordenonese com’erano in passato e come sono nel presente.

Il presidente dell’Assemblea legislativa del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin, ha dato il benvenuto agli scatti, tra il bianco e nero di ieri e quelli a colori di oggi, selezionati da Gobbo tra il materiale ritrovato nell’archivio comunale e foto messe a disposizione da privati, il tutto dietro l’occhio vigile
di Giovanni Mezzarobba, presidente dell’associazione culturale Photo-grafando che ha curato la mostra già per la sua prima esposizione, nel 2019.

“Si tratta di un’associazione attiva in regione dal 2009, anno in cui sono diventato sindaco di Brugnera – ha reso noto il consigliere regionale Ivo Moras ai presenti – e ha per scopo la promozione delle attività fotografiche, visive, artistiche e culturali in genere.

Perciò allestisce spazi idonei all’attività fotografica, promuove attività e manifestazioni legate alla fotografa, organizza work-shop, seminari, mostre d’arte, incontri tematici anche di ogni altra forma culturale giudicata interessante.
Non secondario il lavoro con le scuole, per le quali promuove iniziative atte a favorire la conoscenza e la diffusione della fotografia nei suoi più svariati generi”.

E se è vero che la fotografia ha il potere straordinario di immortalare porzioni di vita, Zanin ha aggiunto che “è come una potente macchina del tempo che ci permette di verificare la direzione verso cui stiamo andando, consentendoci di registrare e valutare le modifiche compiute dall’uomo negli anni”.

“Tutto è partito dal ritrovamento della foto della torre trevigiana – ha spiegato Gobbo – e da lì ho deciso di provare a far risaltare i gioielli architettonici di Brugnera, delle sue frazioni, a cominciare da villa Verda e dalla pagoda sul ponticello sul laghetto”.

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