Venezia

Bollenti spiriti/33enne troppo “caloroso” si guadagna le manette

Ancora un arresto per il contrasto alla violenza “passionale”: i Carabinieri della Tenenza di Mira hanno arrestato in flagranza di reato – esattamente per violenza, minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale, violenza privata e minaccia nei confronti di due donne e porto abusivo di armi, il 33enne C.A. residente a Marghera, responsabile di una domenica sera “spericolata”, condita da alcol ed un coltello a serramanico.

L’intervento dei militari, a Borbiago di Mira, quando, durante il normale giro di perlustrazione, i militari notano un’auto sgommare in una via laterale, tre persone a piedi che si sbracciano, mentre in auto vi sono due ragazzi che sembrano a loro volta agitatissimi, quasi volendo investire il gruppo.

I Carabinieri decidono di intervenire e apprendono che l’autista ha appena litigato con due sorelle, poi difese dal padre, per una relazione amorosa intricata, poiché una delle due è amica della ex fidanzata del ragazzo e costui pretende di allacciarvi un rapporto o quantomeno di avere uno scambio amoroso.

Evidentemente questa settimane di distanziamento sociale e soprattutto la “luce in fondo al tunnel” che si intravede hanno fatto ringalluzzire a dismisura gli appetiti, debitamente conditi da una buona dose di birra.

I militari si vedono costretti a frapporsi fisicamente tra il ragazzo e i tre famigliari che stanno venendo alle mani di nuovo.
Per tutta risposta, l’esagitato rivolge il suo cieco ardore anche contro di loro, ingaggiando una vera e propria colluttazione.
Ai Carabinieri danno man forte un poliziotto fuori servizio, anche lui di passaggio, ma soprattutto altre due pattuglie in servizio fatte confluire sul posto.

Con l’aiuto dei colleghi, alla fine i carabinieri riescono a vincere la resistenza dell’uomo che viene ammanettato ed arrestato.
Poco distante dall’auto spunta poi un coltello a serramanico abbandonato in una siepe.

Oggi l’uomo verrà processato per direttissima.

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