Venezia

Bibione/L’assessore scrive al Ministero per una revisione “covid” della Tari

“E’ improponibile quest’anno chiedere ai cittadini le stesse tariffe Tari dell’anno scorso”.
E’ questa la richiesta formulata dall’assessore al bilancio del Comune di San Michele al T./Bibione Sandro Scodeller contenuta in una lettera inviata al Ministero delle Finanze e all’Arera (Autorità di regolazione per energia Reti e Ambiente).

“Arera continua ad imporre a tutti i Comuni – prosegue Scodeller – i valori Tari del 2019 come valore di partenza per il 2020, senza considerare quale sia l’effettiva produzione dei rifiuti in essere quest’anno. Sia il turismo, che in generale il mondo delle imprese, hanno avuto e stanno ancora subendo dei contraccolpi negativi, per cui la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti quest’anno dovrebbe avere costi abbondantemente inferiori rispetto all’anno precedente”.

Nella missiva si legge: “La volontà di ridurre il valore TARI 2020 non è quella di far pagare importi inferiori alle necessità di spesa (né quella di erogare contributi straordinari), bensì quella di far corrispondere agli utenti esclusivamente i valori necessari per il presente anno, ciò al fine di tutelare i destini economici di coloro che qui lavorano nonché delle imprese presenti. Con l’attuale normativa in essere per il 2020 dovremo chiedere agli utenti valori TARI abbondantemente superiori a quelli di fatto necessari”.

Scodeller ha quindi sottolineato: “l’anno scorso l’importo necessario per la Tari era pari a 7,1 milioni, quest’anno l’importo reale dovrebbe aggirarsi sui 5,5 milioni ma Arera continua a non capire quali siano le differenze, alquanto sostanziali, tra il 2019 e il 2020 (annus horribilis!)”.

L’assessore ha quindi concluso: “Il risultato pratico grottesco è il seguente: nel 2020 incassi molto meno, produci molti meno rifiuti, ma paghi praticamente la medesima TARI 2019; se sopravviverai economicamente al 2020 negli anni successivi forse potrai recuperare qualcosa della TARI pagata in eccesso per il 2020, se invece dovessi malauguratamente cessare l’attività prima del 2022 potrai dare per perso quanto versato nel 2020”. Su alcune delibere Arera l’amministrazione comunale di San Michele al T./Bibione assieme ad altre in tutta Italia, ha presentato ricorsi amministrativi al Tar.

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