Venezia

Beni confiscati alla criminalità/ASan Donà 5 appartamenti, 3 garage e la metà di una villa

San Donà di Piave – Un ufficio, 5 appartamenti, 3 garage, 2 posti auto coperti e la metà di una villa in piena zona residenziale entrano nel patrimonio del comune.
È questo l’esito dell’assegnazione fatta dall’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità a seguito della manifestazione di interesse della giunta per entrare in possesso dei beni confiscati alle mafie che ricadevano nel territorio comunale.

I cespiti sono concentrati nelle vie più centrali della città e nelle zone residenziali ma i beni appena entrati nel patrimonio comunale potranno essere destinati esclusivamente a finalità sociali.
Alcuni inoltre non si trovano affatto in perfetto stato manutentivo e necessitano di una preventiva messa a norma complessiva prima di essere nuovamente utilizzabili da parte dell’amministrazione comunale.

«Utilizzeremo questi immobili sia per l’accoglienza di persone in situazione di emergenza abitativa sia per quei progetti che riguardano l’autonomia delle persone con disabilità – dichiara la vicesindaca e assessora alle Politiche sociali Silvia Lasfanti – Abbiamo già comunicato alla Conferenza dei sindaci la nostra disponibilità ad utilizzare uno degli appartamenti confiscati nell’ambito della linea di intervento finanziata dal PNRR che riguarda la disabilità».

«Ringrazio gli uffici per il lavoro che stanno svolgendo, non solo per completare le procedure di inserimento dei beni nel patrimonio comunale ma anche per renderli fruibili il prima possibile – commenta l’assessore ai lavori pubblici Lorena Marin – dal momento che l’Agenzia per i beni confiscati impone dei requisiti molto stringenti e sottopone a verifica l’utilizzo dei beni affidati da parte degli assegnatari».

«La cattiva notizia è che anche nel nostro territorio sono presenti e prosperano le organizzazioni mafiose. Quella assolutamente positiva è che le forze dell’ordine e il sistema giudiziario sono riusciti a individuarle e a confiscare i loro beni mettendoli a disposizione della collettività – aggiunge il sindaco Andrea Cereser, da tempo impegnato nell’associazione ‘Avviso Pubblico’ che si occupa proprio di legalità – Da parte nostra come amministrazione non abbasseremo la guardia, ma anzi continueremo a fare la nostra parte per contrastare le presenze mafiose nel nostro territorio».

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