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Bcc pordenonese e Monsile festeggia 125 anni di vita

Azzano Decimo/Monastier – Sono passati 125 anni da quando, nel 1895, la Cassa Rurale di Azzano Decimo ha intrapreso le sue attività di banca cooperativa a sostegno delle fasce sociali più povere e delle imprese locali. Ieri, domenica, 25 ottobre, la nuova BCC Pordenonese e Monsile, erede della Cassa Rurale, ha festeggiato i suoi primi 125 anni di storia.

Seppur in un periodo complesso e pieno di incertezze, BCC Pordenonese e Monsile è prossima a raggiungere i 19mila soci totali, con un incremento di oltre 484 nel solo 2020, confermandosi la seconda banca per numero di soci nel Nordest.
Nello stesso periodo anche i conti correnti hanno subìto un’impennata con 4.500 nuove aperture, mentre sono circa 1.000 i nuovi clienti.
Sono dati significativi che confermano l’impegno e la passione dell’istituto ad accogliere le istanze e le richieste provenienti dai 93 comuni in cui è presente, come testimoniano anche le oltre 3mila pratiche lavorate da marzo ad oggi, per un importo complessivo di 580 milioni di euro, nella concessione di moratorie sui mutui alle aziende e alle famiglie.

“Sono ben 125 anni che la nostra banca è un punto di riferimento per i territori da noi presidiati – ha dichiarato il Presidente di BCC Pordenonese e Monsile Antonio Zamberlan.
“Si tratta di un traguardo importante, ma non di un punto di arrivo perché, soprattutto in questo momento di incertezza, sono tante le iniziative che stiamo portando avanti per offrire un concreto sostegno ai soci, ai clienti e alle imprese che si rivolgono a noi per aprire un conto, richiedere un finanziamento o anche solo per avere informazioni sulle nostre iniziative.
Mi riferisco, in particolare, alla possibilità per i nostri soci di cedere alla banca il credito relativo all’Ecobonus e al Sismabonus.
Su questo fronte ci siamo resi fin da subito disponibili”.

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