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Un suggestivo passaggio della prosecco Run

Bamoussa e la Serafini brindano alla Prosecco Run

Bollicine per tutti alla decima Prosecco Run di Vidor (TV).
Quelle più frizzanti sono però per Abdoullah Bamoussa (Atletica Brugnera
Friulintagli) e Silvia Serafini (Tornado) che conquistano, come nel
2017, la vittoria della maratonina internazionale Fidal e tagliano per
primi il traguardo posto in piazza Capitello, rispettivamente dopo
1h08’21”e 1h27’33”. Sul podio maschile Joash Kipruto Koech (Atletica
Potenza Picena) e Simone Gobbo (Trevisatletica), su quello femminile
Sarah Aimee L’Epee (Atletica Settimese) e Simonetta Menestrina (Atletica
Trento). In oltre 2300 tra 21,097 km, Prosecchina di 10 km e staffetta
scolastica.

Foto Bolgan

Una corsa dagli effetti speciali nelle colline dichiarate patrimonio
dell’umanità dall’Unesco tra saliscendi, vigneti e 17 cantine del
Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene Docg nei comuni e nelle
frazioni di Vidor, Mosnigo, Colbertaldo, Valdobbiadene e San Giovanni. E
se da un lato i primi si sono dati battaglia a suon di scatti, di
ripartenze e di accelerate, gli altri, nel gruppo, si sono presi il
tempo anche per ammirare i paesaggi e degustare il prosecco offerto dai
produttori del territorio nella loro proprietà. “Noi arriviamo da
Reggio Emilia. Posso dire che si tratta di una delle più belle corse
alle quali ho partecipato. Certo, io mica sono venuto qui per vincere,
ma per godermi tutto. Il vino Prosecco in primis. E poi c’era anche la
curiosità di correre su queste colline patrimonio dell’Unesco, che non
hanno per niente deluso le mie attese, anzi”. La voce di Giuseppe,
simbolo di tutti coloro che sono arrivati da vicino e soprattutto da
lontano (oltre il 58 % da fuori Veneto, con regioni più numerose
Lombardia ed Emilia Romagna).

Foto Bolgan

Anche dall’estero, come austriaci,
argentini, inglesi, finlandesi, francesi, americani, slovacchi, moldavi,
polacchi, spagnoli, peruviani, indiani, canadesi, albanesi e russi.
Nell’ideale classifica delle società più numerose, i varesini del
Runners Valbossa-Azzate, seguiti dai veronesi del G.S.D. Valdapone de
Megni, dai trevigiani del Joy Club Fuel to Run, dai trentini del
Marathon Club Trento, dai lodigiani del GP Corno Giovine, dagli
altoatesini dell’Asc L.F. Sarntal Raiffeisen, dai Podisti Maserà, nel
padovano, dagli emiliani della Podistica Correggio, dai veneziani del
Brema Running Team e dagli altoatesini dell’A-LC Kalter.
La mattinata è iniziata alle 10.00 dalla cantina La Tordera, sede di
partenza della 21,097 km a cui, una decina di minuti dopo, è seguito lo
start della Prosecchina, manifestazione ludico-motoria Fiasp aperta a
tutti. A dare il via il sindaco di Vidor, Albino Cordiali con
l’assessore allo sport Mario Bailo.


La cronaca della gara maschile, fin dalle prime battute, vede la
formazione, in testa, dei due favoriti della vigilia, Bamoussa e il
keniano Koech. L’azzurro prova ad attaccare, la prima volta al 14°
chilometro. Koech però si riaggancia in poco tempo. Due chilometri
dopo, attorno al 16°, Bamoussa rompe gli indugi e lancia l’attacco che
si rivela quello giusto. Il keniano non ce la fa a stargli dietro e
l’atleta della Brugnera Friulintagli, vince nuovamente a Vidor,
tagliando il traguardo in 1h08’21”.

Dietro di lui Koech in 1h09’38” e
Gobbo in 1h11’03”, accolto all’arrivo, per la prima volta, dalla
figlioletta Agnese, di 4 mesi. “Sulla carta il tempo migliore sulla
distanza ce l’aveva Koech – ha detto il vincitore – questo percorso
però si adatta decisamente alle mie caratteristiche, essendo fatto di
saliscendi e richiedendo molto lavoro muscolare. Ne ho approfittato,
cercando di attaccare presto, per non dovermela giocare sul piano dove
lui è più forte. È stato come sempre fantastico correre qui, anche
perché i passaggi dentro le cantine, oltre ad essere unici, aiutano
mentalmente, ti fanno “evadere” per un po’ dalla fatica. Ero venuto qui
per vincere ed è andata bene”. Appena giù dal podio, due atleti di
Silca Ultralite Vittorio Veneto, Andrea Mason (bronzo tricolore junior
sulla distanza) quarto in 1h14’04”’ e il triathleta Federico Spinazzè
quinto in 1h16’27”.

Nella competizione femminile invece gara praticamente tutta in
solitaria per Silvia Serafini, che prende la testa della corsa attorno
al terzo chilometro per non lasciarla più. Per lei la vittoria in
1h27’33”. “Considero la Prosecco Run un po’ la mia gara di casa, tra
l’altro ora mi sono trasferita a Giavera – ha affermato l’atleta che fa
la project manager di Salewa – è una gara che si adatta perfettamente
alle mie caratteristiche. Adoro correre tra i vigneti. Cerco sempre di
venire a partecipare, è tutto bellissimo, bravi agli organizzatori e ai
volontari. E a chi corre veloce e meno dico di partecipare alle prossime
edizioni, perché è una grande occasione per gustarsi il nostro
meraviglioso territorio”.


Non è mancato uno spazio dedicato dedicato ai più piccoli, la
staffetta su strada per gli alunni delle scuole medie del territorio
(Valdobbiadene, Vidor, Pederobba, Cornuda, Cavaso, Crocetta e Maser)
organizzata in collaborazione con Atletica Pederobba e Atletica
Valdobbiadene e coadiuvata dal professor Modesto Bonan e dalla
professoressa Vania Rossi.

I ragazzini si sono sfidati in un tracciato di 750 metri tra le vie Palladio, Tintoretto e Canaletto, proprio dietro piazza Capitello e hanno poi atteso l’arrivo dei partecipanti alla maratonina.
Fulcro logistico della Prosecco Run è stato il centro polifunzionale
di piazza Capitello, che ha ospitato le operazioni pre-gara
(distribuzioni pettorali), l’arrivo, il sempre apprezzatissimo pasta
party finale e le premiazioni.

Una giornata bellissima, con tanta gente sia per la competitiva che per la non competitiva – ha riferito il sindaco di Vidor, Albino Cordiali – essere arrivati al decimo anno è per noi straordinario e aver avuto il riconoscimento come patrimonio dell’Unesco è la ciliegina sulla torta. Gli apprezzamenti e le presenze anche
dall’estero sono un premio per gli organizzatori, i volontari (oltre 100
sul percorso per garantire la sicurezza degli atleti) e per tutti coloro
che sono coinvolti in questa manifestazione corale”.

Abbiamo avuto una buona partecipazione e anche, soprattutto al
maschile, una gara dai buoni contenuti tecnici – ha aggiunto il
responsabile organizzativo, Aldo Zanetti – era la prima volta che i
partecipanti correvano sulle colline dichiarate patrimonio dell’umanità
dall’Unesco: ancora una volta il connubio tra sport, turismo e cultura
si rivela vincente. Tanti gli apprezzamenti per la bellezza della corsa
e l’unicità di transitare proprio dentro le cantine”.

Lungo i 21,097 km della gara internazionale Fidal sulle strade del
Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene Docg, tra Vidor, Mosnigo,
Colbertaldo, Valdobbiadene e San Giovanni, queste le cantine che sono
attraversate: La Tordera, sede di partenza ufficiale, De Faveri
Spumanti, Cantine Fratelli Rizzetto, Azienda Agricola Sentier, Cantina
Ce.Vi.V., Cantina Fratelli Tormena, Azienda Agricola Frozza, Azienda
Agricola Giotto, Mass Bianchet, Cantina Al Cartizze di Bepi Boret, Casa
Gialla di Zanetton, Azienda Agricola Campion, Cantina Torre Zecchei,
Azienda Agricola Valvarse di Sergio Paset, Cantina Graziano Sanzovo, Val
d’Oca Cantina Produttori di Valdobbiadene e Azienda Agricola Riccardo.

Accanto a Trevisomarathon, nell’organizzazione dell’ottava Prosecco
Run, ci sono Maratona di Treviso, Gruppo Sportivo Lepri Strache, Pro
Loco di Vidor e di Colbertaldo. L’evento ha patrocinio e contributo del
Comune di Vidor, di Moriago della Battaglia e di Valdobbiadene, della
Provincia di Treviso, della Regione Veneto e l’autorizzazione di Fidal,
Fiasp e US Acli.


Importante il contributo di Silca Spa, Karhu, Doge Logistica, Acqua
Minerale San Benedetto, Pasta Sgambaro, Manuel Caffè, Scatolificio
Sarcinelli, Méthode, Banca Prealpi SanBiagio, Raxyline, Centro Frutta
Conegliano, Biemmereti – Sognoveneto, Radio Company (media partner) e
Gac Service.

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