Pordenone

Assegnata la borsa di studio in ricordo di Stefano Polzot

A Filippo Errico Verzè è stata assegnata la borsa di studio istituita in memoria di Stefano Polzot, giornalista attento e capace nel racconto della vita politico-economica del Friuli Venezia Giulia senza venir mai meno al suo stretto rapporto con la propria comunità di origine di Casarsa della Delizia.
A due anni dalla scomparsa, sarà ricordato in una messa a suffragio nella chiesa parrocchiale casarsese domani sabato 19 dicembre alle 18.30.

Verzè ha superato brillantemente le prove selettive per l’accesso alla Scuola di giornalismo “Walter Tobagi” di Milano che, al termine dei due anni di formazione, gli darà la possibilità di partecipare all’esame di Stato. L’Istituto milanese sviluppa percorsi di alto profilo, con lezioni teoriche e pratiche in spazi attrezzati per un lavoro multimediale. Una di queste aule è intitolata proprio a Stefano Polzot, grazie al contributo finanziario dell’anno scorso destinato alla Scuola per onorarne la memoria da parte dei promotori della borsa di studio, che da quest’anno coprirà i costi della retta di Verzè.

Preparazione e futuro professionale sono gli elementi-cardine dell’iniziativa voluta dalla famiglia e dagli amici di Stefano Polzot, che hanno trovato la partecipazione nel progetto di tre sponsor motivati e determinati: la Città di Casarsa della Delizia, la Coop Casarsa e la Pro Loco Casarsa della Delizia. “Con l’assegnazione della prima borsa di studio – è la dichiarazione congiunta – si avvia la prima staffetta ideale da un giornalista che interpretava la professione con passione e rispetto etico e deontologico a un giovane che si sta formando per cogliere al meglio le sfide del futuro”.

Filippo Errico Verzè, ventitreenne veronese, ha una laurea in Lettere conseguita a pieni voti, con lode. Ha sempre avuto la passione del giornalismo, con particolare predisposizione ai sistemi multimediali. “Il mio sogno è di diventare telecronista sportivo – ha dichiarato – tra l’altro mi occupavo di calcio e di basket anche per radio e web dell’Università. Ovviamente, la Scuola “Tobagi” mi aprirà orizzonti professionali più lunghi. La preparazione è fondamentale per la professione”.

A conclusione del percorso di studi e formazione pratica, è molto alta la percentuale di inserimento dei giovani nel mondo del lavoro: proprio con queste finalità è stata scelta la collaborazione con la Scuola “Walter Tobagi”, che è intitolata al giornalista rigoroso e autorevole, ucciso dalle Br il 28 maggio 1980.

Nell’ottobre 2019 la prima edizione della borsa di studio si era svolta con una cerimonia pubblica nel teatro comunale Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia. Dentro il vortice di grave pandemia attuale, purtroppo i margini di manovra sono limitati dalle regole di sicurezza. Non si potrà dare un seguito al convegno di approfondimento dell’anno scorso, dedicato al giornalismo in prima linea nella difesa della libertà di informazione. Ci saranno altre iniziative quando i tempi lo permetteranno, in modo da dare il giusto risalto alla consegna della borsa di studio.

Stefano Polzot è scomparso nel dicembre del 2018 a 51 anni di età, lasciando la moglie e il figlio. Autore di numerosi libri, anche di carattere economico, ha lavorato sia in televisione che nella carta stampata fino a ricoprire il ruolo di caporedattore (era responsabile del reparto Regione e Attualità) al Messaggero Veneto. Polzot aveva anche collaborato con varie altre pubblicazioni, tra le quali il Momento della Casa dello studente di Pordenone-Irse. A Casarsa, sua città di origine e dove risiedeva, era impegnato nella vita della comunità, sia nella Pro Loco che nell’associazione Forum Democratico, sodalizi dei quali era stato presidente.

Proprio la Pro Loco è stato il suo più grande lascito a favore del paese, visto che ne è stato tra i volontari più attivi fin dai primi anni di attività a partire dal 1981, membro del direttivo nonché presidente per due volte favorendo la crescita del sodalizio e della Sagra del Vino organizzata dalla stessa associazione. Fondò e diresse il giornale della Pro Loco, La Roggia, nonché curò le varie edizioni del premio Cittadino dell’Anno.

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