Treviso

Asolo/Nascondeva bombe a mano e munizioni da guerra funzionanti: individuato

Un pericoloso insieme di armi e munizioni perfettamente funzionanti, in pieno centro ad Asolo.
Non si faceva troppi problemi, il 63enne trevigiano arrestato nelle scorse ore dai Carabinieri per aver nascosto armi e munizioni da guerra nella legnaia di un’ex vicina di casa.

Giovanni Tittoto, questo il suo nome, è stato smascherato grazie alle tracce del Dna che la Scientifica, i Ris di Parma, hanno trovato su quel materiale rinvenuto mesi fa casualmente dalla figlia della padrona della legnaia.
In una borsa di plastica, facendo pulizie, la signora si era ritrovata davanti una bomba a mano (in buono stato).

Da li erano iniziate le indagini: impossibile però arrivare al vero proprietario di tutto quanto poi era emerso: 136 proiettili per Kalashnikov, due bombe a mano integre, una settantina di proiettili calibro 9 e un caricatore per il mitra.

La svolta, grazie al Ris: il 63enne era stato furbo nel nascondere lontano da casa sua il materiale proibito e pericoloso, non altrettanto nell’evitare di metterci le mani sopra.

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