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Apnee notturne/Un disturbo subdolo e da non sottovalutare

Una malattia che oggi può essere curata anche a casa con le nuove tecnologie.
Ne parla il dottor Marco Fontana medico chirurgo specializzato in malattie dell’apparato respiratorio

Uomo dai 40 ai 70 anni, magari in sovrappeso, con problemi di russamento e di apnee notturne.
E’ il perfetto identikit del paziente che soffre di apnee notturne , detto in termini medici che soffre di OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome), ovvero sindrome delle apnee ostruttive nel sonno.
Una patologia vera e propria che colpisce il 15% degli uomini e l’8% delle donne.

Una malattia subdola che può portare a gravi conseguenze sulla salute e che va curata nel modo più adeguato.
Anzi prima di tutto va riconosciuta e accettata e questo step è forse il più difficile e la causa di molti “mali” quali ictus, infarto, patologie cardiovascolari importanti, pressione alta, solo per citarne alcuni.
Nei casi più gravi e se non curata potrebbe comportare anche il divieto di guida e il blocco della patente.
A rappresentare la situazione con tutte le sue sfaccettature è un medico chirurgo che da anni si occupa di questa malattia oltre che di tutte le altre malattie dell’apparato respiratorio, il dottor Marco Fontana.

Lui si definisce un appassionato della materia dopo averla trattata e aver analizzato i relativi pazienti negli ospedali e centri medici dove ha operato e opera tutt’ora.
“L’episodio che mi ha fatto capire molte cose e che mi ha spronato ad andare avanti e specializzarmi nella materia – spiega Fontana – è stato l’essermi imbattuto in ospedale a Feltre tanti anni fa in un noto attore comico italiano, arrivato in piena notte con conseguenze da apnea notturne.

Allora lui ci trattò tutti in maniera molto scorbutica e forse anche poco educata ma questo è servito più avanti, dopo anni di pratica, a capirne il senso e centrare l’obiettivo.
Ossia che era la malattia che lo faceva diventare così, il paziente che soffre di apnee notturne è infatti diverso da tutti gli altri pazienti affetti dalle più diverse patologie respiratorie perchè non riesce prima di tutto ad accettare la malattia e sicuramente di sua sponte non viene a farsi curare. I sintomi di questa malattia infatti sono subdoli e sottostimati, per questo chi ne soffre ha anche meno spinta emotiva a curarsi”

Eppure la cura per la osas esiste ed è una terapia ventilatoria notturna con il cpap , acronimo di Continuous Positive Airway Pressure, in pratica una maschera sul naso tipo mascherina dell”aerosol da utilizzare ogni notte.
Il costo è pari circa a 100 euro l’anno che comprende terapia e macchinario, per una durata media di 7 anni.
“Certo – continua il medico – bisogna prima accettare sia la malattia sia la terapia che sicuramente è più invasiva di una pastiglia, come può essere quella della pressione.

Curando e seguendo molti pazienti affetti da malattie respiratorie come per esempio l’asma o la bronchite ho capito che come medico bisogna sviluppare una sensibilità particolare per pazienti affetti da osas , non li puoi trattare come quelli con asma e bronchite.
Perchè la bronchite viene accettata anche se causata dal fumo così come l’asma e la terapia spray relativa.
Questi infatti sono pazienti che ritornano e ti seguono soprattutto se si sentono meglio, gli altri no.”

Un banco di prova importante per il dottor Fontana è stato sicuramente la direzione del Centro del sonno presso l’ospedale di Cittadella, nel quale ha lavorato dal 2002 al 2018 dove ha assistito ai casi più diversi e anche quelli più gravi, un centro che è diventato negli anni un punto di riferimento per questa patologia in tutta la regione del Veneto.
Oggi il futuro della malattia, della diagnostica e della terapia per le apnee notturne è il domiciliare, che elimina le code in ospedale e sicuramente rende più friendly la cura della osas.

“ Dopo gli anni a Feltre e Cittadella – continua Fontana – ho deciso di intraprendere un percorso in libera professione e ho creato un nuovo modello domiciliare di diagnostica e terapia a livello pneumologico, con macchinari di ultima generazione.
In pratica andiamo a casa del paziente con macchine sempre più intelligenti che, prima monitorano per tutta la notte alcuni parametri durante il sonno con la polisonnografia quali l’ossigenazione, il battito cardiaco, con posizionamento di sensori nel corpo che poi vengono valutati e refertati dal medico.

Quindi viene scelta la mascherina notturna più adatta al paziente, realizzata su misura.
Questo è la pneumologia moderna che non mette l’ospedale al centro ma il paziente e la sua casa che diventa il luogo di terapia, con tutti i benefici del caso”

Di questa malattia ma soprattutto di asma e bronchite cronica ostruttiva il dottor Fontana ne parlerà nell’open day del Centro Medico Esculapio il 12 aprile prossimo in Vicolo Enrico Fermi, 5/A ad Albignasego dalle 15.30 alle 19.30.
Un’occasione per scoprire diagnostica, terapia delle principali malattie pneumologiche in un momento in cui la respirazione è sicuramente al centro dell’attenzione a causa anche del coronavirus .

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