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Animali domestici: per alcuni ci capiscono meglio dei parenti

C’era anche il sindaco Brugnaro, stamani, alla cerimonia di inaugurazione di un servizio veterinario, di Parafarmacia, prevenzione, addestramento e benessere per gli animali al Centro Commerciale “Porte di Mestre”.

La cerimonia è stata anche l’occasione per presentare la ricerca della Swg di Trieste dal titolo “Come gli animali hanno cambiato le nostre abitudini”.

Ecco qualche dato:

Il 44% dei possessori di un animale domestico lo ritiene un affetto importante, e il 37% addirittura lo considera quasi come un figlio, uno di famiglia; anzi, il 17% ritiene addirittura di essere più compreso da lui che dai proprio parenti più vicini.

Il 75% pensa inoltre che il proprio gatto o cane meriti solo il meglio nella scelta dei prodotti, e il 71% degli intervistati si affida, per lui, alle migliori marche.

L’attenzione per la dieta alimentare è massima (circa l’84%), mentre solo il 19% fa indossare dei vestiti al suo animale ed il 13% festeggia il suo compleanno.

Il sindaco di Venezia, accompagnato dall’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin, ha commentato: “E’ anche questo un bell’esempio di ‘sussidiarietà’, in cui un privato, seppure nell’ambito di un’operazione commerciale, offre importanti servizi alla comunità. Il rapporto che si ha con gli animali misura il grado di civiltà di un popolo: è importante che gli animali e i loro padroni rispettino gli altri, ma anche che i secondi rispettino i primi. Gli animali possono darci davvero tanto, sia nella vita famigliare di tutti i giorni, ma anche a livello sociale: penso ai cani dell’Unità cinofila della nostra Polizia locale, tra i migliori d’Italia nel loro lavoro di individuare partite di droga nascoste, o a quelli che ha in dotazione la Protezione civile, che vengono impiegati in tante situazioni di emergenza e soccorso”.

L’impegno del Comune di Venezia dedicato agli amici a 4 zampe è a 360 gradi.
A dicembre inizieranno ad esempio i lavori del nuovo canile di San Giuliano, che sarà realizzato in un’area di quasi 4.500 metri quadri all’estremità nord-est del parco per una spesa di 1,4 milioni di euro, che potrà ospitare sino a un centinaio di animali.
Crescono intanto in città le “aree cani”, arrivate ormai a una ventina.
Negli ultimi mesi ne sono state realizzate una al Parco Chiarin a Campalto e una a Sacca Fisola; una è stata completamente restaurata nel Parco recuperato di villa Querini; una è in corso di realizzazione nell’area verde di Borgo Pezzana, vicino villa Tivan; un’altra, infine, è prevista in via Istria alla Gazzera.

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