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Anche l’opitergino Fabio Guerra invitato alla Festa della Pitina

Il fine settimana entrante, nella pordenonese Tramonti di Sopra, si svolgerà una delle poche feste enogastronomiche mantenute in cartellone in questa estate segnata dal coronavirus: la Festa della Pitina.

La pitina è un salume tipico della montagna pordenonese, ma la festa organizzata da Slow Food, Pitina e Pro Loco di Tramonti di Sopra spazierà in realtà su molte realtà gastronomiche: l’anguilla marinata delle Valli di Comacchio, i Friarielli sott’olio, miele, zafferano, per citarne alcuni.

Domenica, sipario sui formaggi di montagna e, visto l’argomento, a moderare l’incontro con i vari ospiti e produttori non poteva che essere chiamato uno dei massimi esperti delle nostre zone: Fabio Guerra.

L’opitergino, seguitissimo nei suoi video incontri dedicati al buon cibo sulla sua pagina Facebook, alle 11 del mattino sarà in Borgo Taviela a Tramonti di sopra per l’incontro dedicato ai formaggi di montagna e alle tradizioni friulane a confronto con le eccellenze italiane.

Alcuni degli ospiti saranno presenti in loco, altri in videoconferenza, ma i loro prodotti, degustabili, saranno sui tavoli dell’incontro: Bitto storico, Cuc di Mont, Montebore, pallone di Gravina e Toma di pecora Brigasca.

Dal Piemonte alla Puglia, passando per la Lombardia.

In giornata alla Festa della Pitina non mancheranno nemmeno alcune straordinarie particolarità: la Tinca affumicata di Ceresole d’Alba, il violino della Val Chiavenna, i salami bellunesi di carne affumicata di capra.

Non mancherà un tocco di internazionalità, con ospiti da: Ucraina, Romania, addirittura Afghanistan e, in collegamento, perfino Kyoto.

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