Venezia

Anche la politica si adegua al virus

Anche la politica cambia la sue abitudini al tempo del Coronavirus.
In Friuli Vg Consiglio regionale chiuso per sanificazione e 8 consiglieri a casa in via precauzionale.

A Venezia, il Consiglio comunale di oggi si svolgerà in seduta chiusa al pubblico e ai giornalisti, ma sarà garantita la diretta streaming.

Immaginiamo che i partecipanti prenderanno la stessa precauzione che si vede nella foto che pubblichiamo e che è relativa al confronto dedicato al Coronavirus dei 44 sindaci della Città metropolitana.

Siamo all’Auditorium di Mestre ieri e alla riunione hanno preso parte anche il Prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto e l’Assessore alla Coesione Sociale del Comune di Venezia.

Dopo aver presentato l’elenco delle azioni messe in atto negli ultimi giorni in materia di disinfezione di mezzi pubblici, scuole materne e asili comunali (120 vaporetti, imbarcaderi e fermate, 540 autobus urbani ed extraurbani di ACTV, 18 tram, 380 autobus di ATVO, 2 sedi casinò, 11 musei, 27 asili nidi e 18 scuole dell’infanzia) il Sindaco ha spiegato quali provvedimenti e azioni sono state già stati adottate e quali altre sono da pianificare per affrontare e superare l’emergenza alla luce anche dell’incontro avvenuto a Roma con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Non dobbiamo avere paura. Siamo, invece, d’esempio alle persone che sono impaurite.
Come sindaci non possiamo esimerci dal consigliare ai nostri cittadini di tenere i nervi saldi e vedere i numeri reali – ha detto il Sindaco -.
Prima di tutto non creiamo panico: una comunicazione distorta ha già provocato reazioni incontrollate come ad esempio l’assalto ai supermercati.
Siate i leader del vostro territorio non solo, formalmente, ma anche socialmente.

Dal punto di vista operativo mi assumo la responsabilità di creare con la nostra struttura metropolitana, come già avvenuto nei mesi scorsi con l’emergenza per l’acqua alta, una cabina di regia periodica per coordinare le domande e creare così un tavolo di monitoraggio della situazione socio-economica.
Riunioni nelle quali mantenere un contatto per essere aggiornati delle diverse problematiche che si possono presentare (gestione dipendenti, filiera fornitura, logistica, trasporti)”.

Per quanto riguarda le richieste rivolte al Governo a sostegno delle imprese ma anche dei piccoli artigiani e delle partite iva secondo il Sindaco è necessario “un provvedimento economico da almeno 50 miliardi di euro. Il primo riguarda la protezione della cassa integrazione, per tutelare i lavoratori delle imprese che si troveranno ad avere problemi e non lavoreranno. Servono, poi, vantaggi per accelerare lavori, soprattutto nella ristrutturazione edilizia. E’ una partita nella quale dobbiamo giocare in squadra”.

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