Veneto

Anche in Veneto la settimana di sensibilizzazione alla donazione di staminali emopoietiche

Il Registro regionale dei donatori è di recente stato riconosciuto dal Registro italiano IBMDR come il Registro regionale con il maggior numero di donazioni effettive nel 2019.
Gli iscritti sono oltre 67 mila e le donazioni effettuate ad oggi 1081, ma serve incrementare i donatori perché l’impatto negativo dell’epidemia dovuta al Covid-19 ha determinato un calo di circa il 60% del numero delle nuove adesioni al Registro.

Numerose le iniziative di informazione e sensibilizzazione in regione: open day all’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso domenica 20 settembre e all’Ospedale Borgo Roma dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona da lunedì 21 a venerdì 25 settembre.
Non mancheranno le occasioni di approfondimento con gli eventi online di nuovi progetti che coinvolgono le Aulss della regione.

Perché diventare donatori di cellule staminali emopoietiche (ovvero le cellule staminali presenti nel sangue periferico, nel sangue cordonale e nel midollo osseo, preziose per garantire il trapianto a pazienti affetti da gravi malattie oncoematologiche)?
L’impatto negativo dell’epidemia dovuta al Covid-19 ha determinato un calo di circa il 60% del numero di nuovi donatori iscritti al Registro Italiano dei donatori IBMDR e anche per questo la settimana di sensibilizzazione Match It Now (19 – 26 settembre), promossa da tutta la rete della donazione del Servizio sanitario nazionale, assume un’importanza ancora maggiore.

Le iniziative in Veneto.
Anche in Veneto, con il coordinamento di Adoces Veneto, le iniziative di informazione e sensibilizzazione la settimana prossima saranno numerose e sono state presentate oggi giovedì 17 settembre con una conferenza stampa all’Ospedale Borgo Roma dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, durante la quale si è ricordato che i requisiti di accesso al Registro sono un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, buone condizioni generali di salute e un peso superiore ai 50 kg. Sono intervenuti Paolo Zoppi, presidente Adoces Veneto, Giorgio Gandini, direttore dell’UOC del centro di Medicina Trasfusionale di Verona, Mauro Krampera, direttore dell’UOC di Ematologia di Verona sede di uno dei più importanti centri di trapianto italiani, Anna Rosa Gandini, responsabile del Registro donatori IBMDR Veneto e Fabio Benedetti, responsabile del Centro Trapianti Midollo Osseo di Verona.

Si inizierà da Treviso, dove domenica 20 settembre dalle 8.30 alle 13.00 apertura straordinaria nel Centro di Medicina Trasfusionale dell’Ospedale Ca’ Foncello i volontari di Adoces “Chiara Bandiera” saranno a disposizione per accogliere, informare chi desidera iscriversi al Registro Italiano donatori IBMDR. In particolare è già prenotato un gruppo di giovani del progetto “Nati per donare, cresciamo donando” (si veda oltre), per proseguire con Verona, dove da lunedì 21 a venerdì 25 settembre il personale della Medicina Trasfusionale dell’Ospedale Borgo Roma dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata sarà a disposizione per accogliere, informare e arruolare i giovani che vorranno iscriversi al Registro Italiano Donatori IBMDR.

La donazione di cellule staminali emopoietiche rappresenta un alto valore sociale che va a beneficio dei pazienti affetti da gravi malattie oncoematologiche candidati al trapianto che non hanno in famiglia un donatore compatibile. Il Registro Italiano Donatori IBMDR raccoglie i dati genetici di tutti i volontari che si rendono disponibili, qualora trovati compatibili, a donare le proprie cellule staminali emopoietiche, in modo anonimo, volontario e gratuito. Nel nostro Paese si effettuano ogni anno circa 900 trapianti grazie a donazioni provenienti da volontari. Ogni anno vengono esclusi dal Registro nazionale, per raggiunti limiti di età (55 anni) decine di migliaia di iscritti che devono essere sostituiti con giovani di età compresa fra i 18 e i 35 anni.

È importante sapere che chi si iscrive nel Registro italiano donatori IBMDR e viene identificato compatibile con un paziente, in quasi il 90% dei casi dona le cellule staminali emopoietiche con un semplice prelievo di sangue dal braccio, che dura 3 – 4 ore: questa procedura viene effettuata in un Centro Trasfusionale, è facile e non invasiva, consente di raccogliere le cellule staminali emopoietiche e reinserire nell’altro braccio del donatore gli altri elementi del sangue non necessari. Solo per una minima parte viene richiesto il prelievo di midollo osseo con punture dalle ossa del bacino.

I dati veneti
Il Registro Regionale del Veneto, che ha sede a Verona, di cui sono direttore il Giorgio Gandini e responsabile Annarosa Gandini, ha di recente ottenuto per l’attività 2019 due importanti riconoscimenti quali Registro regionale con migliori performance sulle richieste di alta risoluzione (tipologia di tipizzazione) e Registro regionale con il maggior numero di donazioni effettive nel 2019.

Importanti in tal senso i seguenti dati regionali:

  • Registro Veneto Trentino Alto Adige, donatori iscritti: 81.800, di cui 67.738 in Veneto
  • Registro Veneto Trentino Alto Adige donazioni effettive: 1.175, di cui 1.081 raccolte in Veneto
  • Donatori iscritti al Registro Italiano (a dicembre 2019): 466.370
  • Donazioni Registro Italiano IBMDR (dicembre 2019): 4.305

“I trapianti da donatori volontari – ha sottolineato Fabio Benedetti, responsabile del Centro Trapianti Midollo Osseo di Verona – rappresentano circa il 70% dei casi, a riprova della estrema importanza della donazione di cellule staminali da parte dei donatori da registro. In altre parole senza il supporto dei Registri l’attività di trapianto sarebbe quasi impossibile. In questo periodo di infezione da Covid ci sono stati problemi di prelievo e trasporto da molti paesi extra-europei ed il problema non sembra ancora risolto”.

I nuovi progetti
Per incentivare le iscrizioni dei giovani donatori, saranno organizzati anche due eventi online nel corso della settimana prossima da Adoces “Chiara Bandiera”, con partecipazione aperta a tutti gli interessati della regione.
Essi presenteranno due nuovi progetti. Il primo è “Nati per donare, cresciamo donando”, una nuova iniziativa dell’associazione trevigiana, che coinvolge i ragazzi le cui famiglie alla nascita hanno donato il sangue cordonale (una delle fonti di cellule staminali emopoietiche) alle banche pubbliche del Sistema Sanitario Nazionale, invitandoli a iscriversi al Registro, confermando così il proprio impegno e “raddoppiando” così la possibilità di poter rappresentare una salvezza per i pazienti in attesa di trapianto che non hanno in famiglia un donatore compatibile.

Il progetto sarà presentato attraverso un evento online lunedì 21 settembre dalle 17.00 alle 18.00 sulla piattaforma Zoom messa gentilmente a disposizione dal Centro Servizi Volontariato di Treviso (per partecipare: https://zoom.us/j/94533736199?pwd=RkFMT2RiekJGSG5DNC9zNmx5UjhDUT09, ID riunione: 945 3373 6199, Passcode: 927570).

A questa iniziativa si affianca un altro nuovo progetto, “Bimbo dona, papà dona”, che si incardina in un percorso donazionale del sangue cordonale già esistente, iniziato dalla mamma o dalla coppia in attesa di un figlio, che sceglie di donare il sangue cordonale ad una banca pubblica, mettendolo a disposizione di malati con gravi patologie oncoematologiche, che potranno beneficiarne attraverso il trapianto. Le cellule staminali emopoietiche sono un LEA – Livello Essenziale di Assistenza del Sistema Sanitario Nazionale. In questo momento di scelta della coppia viene chiesto ai papà che non hanno ancora compiuto i 36 anni di iscriversi al Registro Italiano Donatori IBMDR.

Il loro contributo è prezioso perché si sono dimostrati sensibili alla donazione del sangue cordonale, hanno i requisiti di idoneità richiesti sia per donare il sangue cordonale sia per iscriversi al Registro Italiano Donatori IBMDR, perché sono maschi e per una miglior garanzia di riuscita di trapianto gli ematologi scelgono e selezionano nel 70% dei casi proprio donatori di sesso maschile. Un ruolo importante è assunto dalle ostetriche dei Consultori e dei Punti Nascita per promuovere le donazioni fin dai corsi di preparazione alla nascita. Le Aziende ULSS coinvolte con il progetto sono l’AULSS1 “Dolomiti”, l’AULSS2 “Marca Trevigiana”, l’AULSS4 “Veneto Orientale” e l’AULSS5 “Polesana”.

Anche questo progetto sarà presentato con un evento online mercoledì 23 settembre dalle 17.00 alle 18.00 sulla piattaforma Zoom messa gentilmente a disposizione dal Centro Servizi Volontariato di Treviso (per partecipare: https://zoom.us/j/92334256248?pwd=cm81Y0pOUWV5WXVkWTI1WDl5dEtaQT09, ID riunione: 923 3425 6248, Passcode: 927570). Sarà inoltre proposta la testimonianza di una coppia che ha scelto di donare il sangue cordonale e in cui il papà ha deciso a sua volta di diventare donatore.

Per maggiori informazioni: http://matchitnow.it/

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