Home -> Pordenone -> Anche a Pordenone le celebrazioni per San Michele Arcangelo
Le celebrazioni a Pordenone

Anche a Pordenone le celebrazioni per San Michele Arcangelo

A Pordenone le celebrazioni del Santo patrono della Polizia, San Michele Arcangelo, sono iniziate questa mattina alle 8.00 con la deposizione con la deposizione da parte del Questore della Provincia di Pordenone Marco Odorisio di un cuscino di fiori a Zoppola, località Cusano, alla “stele” in memoria degli Agenti della Polizia di Stato Edy Bertolini e Giuliano Santo, caduti in servizio il 12 dicembre 1987.

Successivamente in Questura è stata deposta una Corona d’Alloro in ricordo dei Caduti della Polizia di Stato presso il “Cippo commemorativo” sito nel cortile della Questura alla presenza del vice Prefetto Vicario Alessandra Vinciguerra, di S.E. il Vescovo della Diocesi Concordia-Pordenone Mons. Giuseppe Pellegrini, che ha benedetto il monumento ai caduti della Polizia di Stato e che in una locuzione ha ricordato l’impegno ed sacrificio che gli uomini e le donne della Polizia di Stato assicurano quotidianamente a favore delle comunità.

Alle ore 12.00, quindi, all’interno del rinnovato parco San Valentino il Vescovo ha officiato la Santa Messa alla presenza del Vice Prefetto Vicario, del Sindaco del Capoluogo, dei Sindaci della Provincia, delle Autorità militari e civili e di una rappresentanza della Sezione Provinciale dell’A.N.P.S. “Associazione Nazionale della Polizia di Stato”
A margine della cerimonia il Vice Prefetto Vicario ed i Sindaci della provincia intervenuti all’evento hanno consegnato unitamente al Questore i riconoscimenti per il personale della Polizia di Stato che si è particolarmente distinto nelle attività d’Istituto.

• LODE
 Assistente Capo Coordinatore VOLPATTI Davide
“Per l’impegno profuso nell’espletare un’operazione di polizia giudiziaria che si concludeva con l’individuazione e l’arresto di un soggetto responsabile del reato di omicidio di un’anziana signora”
Trieste, 11 aprile 2016

• LODE
 Ispettore Superiore DI TERLIZZI Marco
 Assistente Capo Coordinatore CARRER Michela
“Dando prova di capacità professionali ed impegno espletavano un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con il fermo di indiziato di delitto di un cittadino colombiano, ritenuto responsabile di due distinti episodi di violenza sessuale ai danni di due giovani donne connazionali”
Pordenone, 22 settembre 2016

• LODE
 Vice Ispettore MARSON Valter
 Sovrintendente LIUT Maurizio
“Dando prova di capacità professionali ed intuito investigativo, espletavano un’attività di polizia giudiziaria che portava all’esecuzione della misura cautelare dell’obbligo di dimora nei confronti di due soggetti, responsabili di sfruttamento della prostituzione di almeno diciassette donne, in un locale del centro cittadino”
Pordenone, 11 novembre 2016

• LODE
 Ispettore Superiore DI TERLIZZI Marco
 Vice Sovrintendente CARTELLI Roberto
 Vice Sovrintendente GRAVILI Paolo
 Assistente Capo Coordinatore CARRER Michela
“Dando prova di capacità professionali ed intuito investigativo, espletavano un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’esecuzione della misura cautelare dell’obbligo di dimora nei confronti di un soggetto responsabile di sfruttamento della prostituzione”
Pordenone, 21 novembre 2016

• LODE
 Sovrintendente CUTTAIA Gaetano
“Per l’impegno profuso ed i risultati ottenuti nell’espletare un’operazione di polizia giudiziaria che si concludeva con l’esecuzione di un’ordinanza cautelare personale e reale nei confronti di 31 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso finalizzata al traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone ed intestazione fittizia di beni ”
Catania, 13 gennaio 2017

• LODE
 Ispettore Superiore FALCOMER Andrea
“Dando prova di capacità professionali ed intuito investigativo, espletava un’attività di polizia giudiziaria conclusasi con l’arresto di due cittadini italiani, responsabili di coltivazione e detenzione di circa 6 Kg. di sostanza stupefacente tipo marijuana”
Pordenone, 10 febbraio 2017

• LODE
 Sovrintendente Capo Coordinatore REDIVO Giuliano
 Vice Sovrintendente GRAVILI Paolo
“Evidenziando capacità professionali ed impegno, espletava un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di un individuo, responsabile di maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie e del figlio minore”
Pordenone, 2 marzo 2017

Qui di seguito il saluto del Questore della Provincia di Pordenone Marco Odorisio.

Sua Eccellenza Vescovo della diocesi Concordia-Pordenone, Signor Prefetto Vicario, Signor Sindaco di Pordenone, Signori Sindaci, Autorità politiche, civili e militari, donne e uomini della Polizia di Stato, amici dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, grazie per essere qui in occasione della celebrazione della Festa di San Michele Arcangelo, Patrono della Polizia di Stato e grazie per averci voluto onorare in questa giornata per noi particolare.

Il nostro Patrono San Michele Arcangelo difensore del popolo di Dio e vincitore nella perenne lotta del bene contro il male, rappresenta la naturale assonanza con la missione assolta quotidianamente, con passione ed impegno, da ogni singolo operatore di polizia.

Il poliziotto è infatti chiamato ad assicurare il rispetto delle leggi, l’ordine e la sicurezza dei cittadini a favore dei quali orienta il suo servizio che trova espressione e sintesi nel motto “sub lege libertas”.
E a questo impegno costante la Polizia di Stato unisce altresì la straordinaria funzione di soccorso ed assistenza pubblica.

La scelta di voler celebrare tale ricorrenza al rinnovato Parco San Valentino, ha un suo preciso significato: infatti se lo scorso anno l’odierna ricorrenza era stata celebrata al Parco Galvani e due anni orsono al Parco Querini, oggi siamo qui per confermare e testimoniare come una città e la sua comunità si siano oramai definitivamente riappropriate di fette e porzioni del territorio, con la possibilità di fruirle serenamente ed in sicurezza, a favore delle famiglie, dei cittadini, della città stessa.

Ebbene, tale positivo risultato è stato raggiunto anche grazie alla sintesi di quel fare “sistema”, dove ognuno, nell’ambito delle proprie attribuzioni, ha reso uno specifico contributo, e mi riferisco alle donne ed agli uomini della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Locale, o meglio delle Polizie Locali, coordinati dal Signor Prefetto, e con il determinante contributo della Magistratura, e non ultimo, dei cittadini e di tutte quelle categorie sociali, economiche e politiche, espressione di questo territorio.

E nulla accade per caso, perché i positivi risultati che caratterizzano la Provincia di Pordenone, hanno come base fondante ed imprescindibile la solidità di un tessuto sociale fortemente caratterizzato da laboriosità, serietà, dignità, legalità, tessuto sociale portatore di quegli innumerevoli valori che, fungono altresì da argine e frangiflutto proprio dinanzi al rischio di possibili e pericolose derive sempre in agguato.

Infatti nell’odierno contesto sociale è avvertita in maniera sempre più crescente l’importanza di sviluppare una capacità di rispondere in modo appropriato ai bisogni dei cittadini, i quali risultano, in generale, non solo sempre più esigenti e sempre meglio informati, ma anche portatori di interessi sempre più nuovi, multiformi e complessi, soprattutto in questo periodo reso ancor più difficile dall’emergenza COVID-19.

L’esigenza non è soltanto quella di avere o rendere nella sostanza servizi di qualità, ma soprattutto in relazione a questi, di recuperare la fiducia stessa dei cittadini e di fornire così una nuova legittimazione sociale all’azione pubblica, nell’ottica di un effettivo processo di vicinanza ai reali bisogni della gente, della collettività e quindi definire adeguate strategie di intervento, efficaci nei risultati e idonee a restituire il senso di un intervento della Polizia non episodico ma, per l’appunto, “strutturale”.
E come difensore della collettività e del bene comune ogni operatore di polizia assolve la propria missione con generosità, altruismo e spirito di servizio, a garanzia e difesa di quel “ faro della legalità”, che è il nostro punto fermo di riferimento.

Avviandomi alla conclusione, mi sta a cuore ricordare come le celebrazioni per San Michele Arcangelo siano tradizionalmente accompagnate dal “Family Day”, che quest’anno non si terrà per la richiamata emergenza sanitaria in atto, giornata in cui gli uffici di polizia si aprono ai familiari dei poliziotti, a voler testimoniare l’importanza e la forza che i nostri cari ci trasmettono, per assolvere al meglio quella missione, che spesso comporta sacrifico degli affetti, e talvolta sacrificio della propria vita. Ed è proprio a tutti i caduti, a quanti colleghi/amici ci hanno lasciato lungo il cammino della vita ed ai loro famigliari che rivolgo il mio commosso e deferente ricordo, così come con altrettanta commozione ed affetto mando un forte abbraccio alle famiglie di ciascuno di noi.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*