Venezia

Altro rinvio causa Covid nel processo per la strage della Solfatara costato la vita alla famiglia veneziana Carrer

Slitta ancora, stavolta direttamente in autunno, sempre causa coronavirus, il processo per il disastro della Solfatara costato la vita alla famiglia veneziana dei Carrer, assistiti da Studio3A.

L’attesa sentenza, dunque, arriverà ormai verso fine anno.
L’importante udienza, già in programma il 4 marzo, avanti al giudice del Tribunale partenopeo, in cui era prevista la requisitoria con la richiesta delle pene da parte della Procura di Napoli, era già stata rinviata una prima volta al 18 marzo per l’astensione dalle udienze fino all’11 marzo decisa dal locale Ordine degli Avvocati per l’emergenza sanitaria.
Successivamente, con il blocco dei tribunali, l’udienza era stata rimandata al 12 di giugno.
Ma in settimana è stato notificato alle parti un ulteriore rinvio, al 16 di ottobre.

Considerato che poi andranno ri-calendarizzare anche le due udienze per la discussione delle difese, se la tabella di marcia dei lavori sarà rispettata, il verdetto sarà pronunciato ad autunno inoltrato.

Com’è noto, alla sbarra ci sono i vertici della “Vulcano Solfatara srl”, la società che gestisce il sito naturalistico di Pozzuoli (da allora chiuso) dove il 12 settembre 2017 persero la vita durante una visita turistica i coniugi veneziani Massimiliano Carrer e Tiziana Zaramella e il loro figlioletto Lorenzo, inghiottiti uno dopo l’altro da una voragine apertasi sotto i loro piedi e soffocati dai gas del sottosuolo.

Sopravvisse solo il figlioletto più piccolo dei Carrer, che ha assistito impotente al dramma e oggi vive con la zia.

I familiari delle vittime si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., e sono già stati risarciti in sede civile, ma ora si attendono giustizia anche sul fronte penale, dove sono assistiti dagli avvocati Vincenzo Cortellessa, del foro di Napoli, e Alberto Berardi, del Foro di Padova, sempre in collaborazione con Studio3A.

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