Pordenone

Alpi Aviation/La difesa della società pordenonese

A distanza di poche ore dalla decisione del Governo di vietare la cessione a società estere di quote della Alpi Aviation di Via dei templari, in Comina, arriva quest’oggi la risposta ufficiale dell’azienda pordenonese al centro della nota vicenda nata da un’indagine della Guardia di Finanza.

Produttrice di droni e legata al ministero della Difesa italiano, alla società è stato imposto di riassorbire le quote vendute ad una società di Hong Kong notoriamente controllata dal Governo cinese. Qui sotto, il testo integrale della nota diffusa poco fa dalla Alpi Aviation.

Il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, notificato nella notte di ieri ad Alpi Aviation riconosce esplicitamente “l’eccezionale strategicità” degli asset detenuti dalla società, l’importanza della stessa per la difesa e gli interessi nazionali e la necessità “di preservare il sistema di ricerca e sviluppo svolto da Alpi Aviation in Italia al fine di consentirne l’incremento”.

Viene inoltre riconosciuto che non vi è stato alcun trasferimento delle “backround information” e delle “foreground information” già sviluppate da Alpi Aviation a favore di soggetti terzi con sede legale al di fuori del territorio italiano.

Questo può dare un’idea delle capacità tecnologiche che un’impresa, di dimensioni ridotte, come Alpi Aviation, è stata ed è in grado di esprimere e del corretto comportamento dei suoi organi di gestione.
Va inoltre messo in rilievo che il decreto, nel porre il veto alla presenza di una società cinese nel capitale di Alpi Aviation, sembra aver preso in considerazione non lo stato in essere nel 2018, quando avvenne il trasferimento della partecipazione, ma l’evoluzione successiva.

La società si riserva di valutare con la dovuta attenzione il provvedimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri anche per alcuni aspetti di criticità che comunque presenta sotto il profilo giuridico, avendo posto a carico di Alpi Aviation Srl l’obbligo di ripristinare la base sociale anteriore alla cessione delle quote alla Mars (HK) Information Technology CO Limited.

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