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La locandina dello spettacolo

Al Toniolo di Mestre Il lago dei cigni con il Balletto di San Pietroburgo

Conto alla rovescia per l’attesa del celebre Balletto di San Pietroburgo al Teatro Toniolo di Mestre per il 23 dicembre alle ore 18:30.

Il Lago dei cigni, dopo una prima versione del 1877 che non ebbe molto successo di pubblico, fu al contrario molto apprezzato con la coreografia di Marius Petipa e Lev Ivanov, nel 1895.
Da allora è diventato uno dei più importanti balletti al mondo.

Il doppio ruolo del Cigno Bianco e dell’ambiguità del Cigno Nero si possono subito percepire grazie alle straordinarie capacità espressive e tecniche della protagonista Oksana Bondareva, etoile mondiale e solista del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, in particolare nei due splendidi pas de deux del I e del II atto.
Altri grandi momenti dello spettacolo sono: la danza dei quattro piccoli cigni, la danza dei grandi cigni che sinuosamente si muovono su un lago illuminato dalla luna e gli splendidi walzer nella sala da ballo del palazzo reale.

Una scena dello spettacolo

La scena si svolge in un parco vicino al castello del principe Sigfrid il quale, un giorno durante i festeggiamenti per il suo compleanno, si allontana dal castello attirato da uno stormo di cigni.
Giunge fino ad un lago e mentre cerca di colpire un cigno con il suo arco, questo si trasforma improvvisamente in Odette, regina delle giovani fanciulle vittime di un incantesimo dal mago Rothbart.
Egli, affascinato da tanta bellezza, rimane a guardare mentre i cigni riacquistano un aspetto umano e cominciano a danzare.
Infine, ritrovata la sua prescelta, Sigfried le giurerà amore eterno, unico modo per spezzare l’incantesimo che trasforma le fanciulle in cigno ad ogni sopraggiungere dell’alba.

Il mago Rothrbart si presenta al castello il giorno in cui il principe deve scegliere la sposa.
Con lui c’è la figlia Odile, il Cigno Nero, che assume le stesse sembianze di Odette per attirare l’attenzione del giovane.
Sigfried sceglie Odile come sposa, ma poi riconosce l’inganno del mago e lo sconfigge, ritrovando l’amata Odette.

Con questa versione del IL LAGO DEI CIGNI, il Balletto di San Pietroburgo ha voluto mantenere intatte le Coreografie Originali di Marius Petipa e da Lev Ivanov del lontano 1895, e tornare ad un’autentica versione della coreografia creata per il Teatro Mariinsky.

Le Scenografie si rifanno alla Corte Imperiale Russa di quel periodo, inserendo realtà storica e fantasia gotica.
Le scene del I e del III Atto presentano uno stile Classico Fiabesco, quasi magico, mentre il II e IV atto, cioè Il lago, hanno un’ambientazione mistica, quasi lunare, in cui si alternano attimi tenebrosi e giochi di ombre e luci.

Il lago dei cigni rappresenta la perfetta unione di coreografia e musica ed è diventato sinonimo del balletto stesso, oltre che fonte d’ispirazione per generazioni e generazioni di ballerini ed emblema della cultura popolare.

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