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Agricoltura/Al Cerletti di Conegliano il workshop dedicato alla Flavescenza dorata

Si è tenuto questa mattina all’Istituto Cerletti di Conegliano il workshop tecnico scientifico dal titolo “Obiettivo superamento della Flavescenza dorata, sinergia tra le istituzioni venete”.
Organizzato dalla Scuola enologica, dal CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agricola) con il supporto della Regione del Veneto, l’incontro ha approfondito i tanti aspetti legati alla diffusione del fenomeno che, apparso per la prima volta in Francia negli anni ’50 del secolo scorso, è presente in Veneto fin dagli anni 80’.

I primi sintomi della malattia della vite si verificano generalmente in luglio ma, in annate particolarmente calde e sicci¬tose, si evidenziano già a metà giugno e possono interessare grappoli, foglie e tralci. Nelle manifestazioni tardive i grappoli raggrinziscono progressivamente fino a disseccare in modo parziale o totale.
Le cause di questi fenomeni possono essere ricondotte al cambiamento climatico che – caratterizzato sempre maggiori e repentini sbalzi termici – non agevola la vite nel reagire alle malattie, allo stress, ma anche alla modifica dei principi attivi insetticidi utilizzabili per la lotta al vettore.


Presente all’incontro, l’assessore regionale all’agricoltura Federico Caner: “Tra il 2018 e il 2020 le manifestazioni epidemiche causate dalla flavescenza dorata, o dai giallumi in genere, hanno assunto dimensioni maggiori e molto preoccupanti, interessando soprattutto le zone viticole delle province di Treviso, Vicenza, Belluno, e in parte di Venezia e Verona.
La Regione con il suo Servizio Fitosanitario è impegnata nell’attività di monitoraggio della presenza della malattia e del vettore, attraverso il coordinamento di un’azione capillare sul territorio, finalizzata alla raccolta dei dati e alla loro divulgazione, oltre che all’individuazione dei momenti più opportuni per l’esecuzione dei trattamenti.


Sono stati inoltre organizzati incontri tecnici e attività formative per i tecnici per aggiornare le conoscenze dei tecnici operanti presso cantine, consorzi e associazioni. Inoltre, dal sito della Regione, è possibile consultare una scheda tecnica sul tema, creata appositamente”.
Il workshop, che è stato concepito nell’ambito di un lavoro sinergico in tema di ricerca, sperimentazione e monitoraggio della fitopatia fra le tre Istituzioni, dopo l’apertura dell’assessore Caner, ha visto la presenza degli esperti del settore: la dottoressa Elisa Angelini (CREA) ha affrontato il tema della “Flavescenza dorata, ieri, oggi e domani: le nuove sfide”; il dott. Sergio Carraro (Regione Veneto) ha parlato dell’”Indagine sulle nuove epidemie, monitoraggi e controllo del territorio”; la dott.ssa Sofia Casarin (CREA) è intervenuta sulla “Ricerca dei germi candidati per il controllo della flavescenza dorata; la dott.ssa Vally Forte (CREA) ha indagato il tema delle “Strategie di difesa, stato dell’arte e prospettive future”.

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