Pordenone

A piedi in autostrada/Ventenne voleva andare dalla ex con nello zaino un coltello militare con 17 cm di lama

Alla follia non sembra proprio esserci limite.
Pordenone è ancora assorta nella triste vicenda di Aurelia, uccisa a coltellate dal compagno, che un altro episodio di cronaca pare destinato a lasciarla sbigottita.
Ieri mattina, giovedì 26 novembre, una pattuglia della Polizia Stradale in servizio in autostrada, intorno alle 9, si è trovata in carreggiata sud, sull’autostrada A28, nel tratto che attraversa il comune di Porcia, un ragazzo sui 20 anni che procedeva a piedi (dentro l’autostrada) con uno zaino in spalla.

Ovviamente il giovane è stato fermato ed identificato: agli agenti ha riferito di voler raggiungere a piedi la sua ex fidanzata che abita a Mantova, per riconsegnarle un peluche che ricordava la loro relazione.
Per non sbagliare strada, aveva trascritto il percorso da fare su di un foglio di carta che teneva tra le mani.

Già così la cosa aveva un che di strano, considerata la distanza e che le autostrade non si possono certo percorrere a piedi, per cui gli agenti hanno approfondito il controllo, passando allo zaino.

Non solo il peluche: il ragazzo portava con se dei generi alimentari per il viaggio, ma soprattutto un grosso coltello di tipo militare, con una lama di 17 cm e con una cosiddetta “cazzottiera” nell’impugnatura e due punteruoli in metallo della lunghezza di circa 8 cm.
Non esattamente il corredo di un viaggio della nostalgia, ne tantomeno amichevole.

Il ragazzo è finito negli uffici della Postrada di Pordenone, l’arma bianca gli è stata sequestrata ed è stato denunciato in stato di libertà per porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere.
Non vi sono grandi dubbi sul fatto che stavolta l’intervento della Polizia abbia evitato un nuovo episodio di violenza di genere.

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