Home -> Prendi nota -> A Cinemazero mercoledì un film sconvolgente sulla “Cina del figlio unico”
Una scena del docufilm

A Cinemazero mercoledì un film sconvolgente sulla “Cina del figlio unico”

Il Mese del Documentario, il festival diffuso sul tutto il territorio nazionale diretto da Pinangelo Marino, direttore Quaderno del Cinemareale e coordinato da Maud Corino, approda a Cinemazero!
Primo appuntamento mercoledì 11 dicembre alle 20.45 con One Child Nation di Jialing Zhang e Nanfu Wang (versione originale in inglese e cinese mandarino con sottotitoli in italiano), un documentario scioccante, potente e sconvolgente sulla Cina e la sua “politica del figlio unico”.

Dopo aver sfidato il governo con Hooligan Sparrow (2016), che metteva in luce gli sforzi del governo per far tacere alcuni attivisti che protestavano contro l’insabbiamento di un caso di stupro minorile, e proprio dopo aver dato alla luce il primo figlio, la regista Nanfu Wang torna dietro la macchina da presa per smascherare gli effetti di un potere soggiogante.
Infatti, fino al 2013 in Cina alle famiglie era concesso avere un solo figlio, ordine perpetrato a suon di propaganda e terribili espropriazioni.

Ascoltando le testimonianze sia delle vittime che dei carnefici, le due registe sviluppano una riflessione sulle terrificanti conseguenze della propaganda mass-mediatica che rompe il silenzio su un episodio della storia dell’umanità che ha compromesso molte vite.

Il Mese del Documentario, evento annuale dedicato al grande cinema documentario contemporaneo, organizzato da Doc/it – Associazione Documentaristi Italiani con il supporto di Mibact – Direzione Generale Cinema, Regione Lazio, in collaborazione con Casa del Cinema, Zetema, Kinema – Associazione Culturale, e con il patrocinio dell’Università di Roma Tre Dipartimento Filosofia Comunicazione, ritornerà poi a Cinemazero con altre 3 proiezioni: Una primavera di Valentina Primavera, giovedì 19 dicembre, Non è sogno di Giovanni Cioni, giovedì 16 gennaio e The Cave di Feras Fayyad, giovedì 23 gennaio.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*