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Rabbia a casa della vittima per il 24enne che ha investito e ucciso Mauro Meneghel

Ha un passato burrascoso il 24enne che sabato pomeriggio ha investito e ucciso il 57enne Mauro Meneghel in località Torre di Fine di Eraclea.

Riccardo Rorato, questo il suo nome, nel 2019 mise le mani addosso ai carabinieri a un finto posto di blocco a San Giorgio al Tagliamento, dove i militari gli avevano teso un’imboscata.
Era stato pizzicato con quasi un etto di marjiuana.

Dopo un periodo in stato di arresto, sempre ai domiciliari come in questo caso, è stato liberato dai giudici.

La disgrazia vuole che Riccardo Rorato abiti a poca distanza dalla vittima a San Giorgio di Livenza in due laterali differenti di corso Risorgimento, la strada principale della frazione di Caorle dove oggi chiaramente non si parlava d’altro. Il padre di Riccardo è un vivaista molto noto.

Nel drammatico incidente stradale di ieri si è sfiorato l’ atto di pirateria stradale visto che l’auto su cui viaggiava Riccardo dopo l’investimento è rientrata sul luogo dell’evento tragico.

La vittima, Mauro Meneghel aveva patito negli anni gravi lutti, ma aveva sempre un sorriso contagioso come riferisce la figlia Giada che, al momento, non vuole sentire parlare dell’investitore di suo padre.

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