Veneto

8 Marzo/La Regione Veneto lancia una consultazione pubblica sulla Parità

Venezia – “Lanciamo oggi una consultazione partecipata per definire ancora più in dettaglio la strategia della Regione del Veneto per ridurre le disparità tra donna e uomo.
Il tema della disuguaglianza di trattamento nello studio, nel lavoro, nell’inclusione va trattato al di là della statistica.
I freddi numeri dicono che il 7,5% delle donne in Veneto è disoccupato contro il 4,5% degli uomini.
E ciò accade in una regione virtuosa, in cui le opportunità per le donne sono molte, ma dove esiste ancora un divario troppo significativo che evidenzia come il problema esista e stia nella percezione di tutti noi.
Ciò che vogliamo fare è proprio andare ad incidere sulla cultura.

Riteniamo che il mondo fuori (quello che vive, lavora ed è operativo) sia capace di offrire uno sguardo diverso da quello che abbiamo con il nostro diuturno lavoro di confronto con le commissioni pari opportunità, i sindacati, il mondo datoriale e ci rimanda il fondamentale punto di vista dei cittadini.
Per questo ci auguriamo ci sia una piena partecipazione”.

Così l’Assessore regionale al lavoro, istruzione, formazione e pari opportunità Elena Donazzan annuncia una iniziativa della Regione del Veneto che da oggi, in occasione della giornata internazionale dedicata alla donna, promuove una consultazione online per dare attuazione alla strategia regionale per la parità di genere del Programma Regionale FSE+ per il ciclo di programmazione 2021-2027.

Nel 2020, secondo i dati Eurostat 2021, il tasso di occupazione femminile (20-64 anni) in Veneto, è pari al 60,7 (tasso di occupazione maschile pari al 81,1%), mentre il tasso di disoccupazione femminile è pari al 7,5% (quella maschile è al 4,5%). La disparità salariale è aumentata e nel 2020 è salita al 20,4%.

Negli ultimi anni, le donne hanno migliorato la loro posizione nel mercato ed è cresciuta la percentuale di donne laureate passando dal 9,9% del 2008 al 16% del 2019, (mentre per gli uomini è salita di tre punti, da 9,7% a 12,9%), ma permane un differenziale a sfavore della partecipazione femminile al mercato del lavoro.

Il peso del lavoro domestico continua a gravare principalmente sulle spalle delle donne. Nel caso di coppie in cui lavora solo l’uomo, la donna svolge il 76,9% del lavoro familiare; lo squilibrio diminuisce ma non di molto quando entrambi i partner lavorano: la donna continua a farsi carico del 68% delle incombenze familiari.

“Da questi dati vogliamo partire, pur ricordando che la Regione del Veneto ha sempre investito in misure dedicate alle donne, in particolare per favorire la loro partecipazione al mercato del lavoro e la valorizzazione dei percorsi professionali – sottolinea Donazzan -. Con gli interventi del POR FSE 2014-2020, al 31 dicembre dello scorso anno, sono state raggiunte complessivamente 174.808 donne, superando l’obiettivo prefissato di 114.338. In particolare, nella priorità 8.4 del POR FSE 2014-2020 – dedicata agli interventi per l’uguaglianza tra uomini e donne, conciliazione vita-lavoro, parità di retribuzione – sono state stanziate complessivamente risorse pari a 20.081.000 euro con oltre 140 progetti finanziati”.

In continuità con la programmazione 2014-2020 anche nella proposta di Programma Regionale FSE+ 2021-2027, approvata lo scorso 15 febbraio 2022 dal Consiglio regionale del Veneto, sarà promossa la parità di genere nel contesto della più ampia finalità del programma di elevare la qualità della vita delle persone con interventi mirati a favore di tutte le persone, anche le più fragili, per la loro occupabilità. Tutto ciò al fine di cogliere le sfide derivanti dalle trasformazioni in atto e per la partecipazione alla vita sociale.

Nella proposta del PR FSE+ verrà data, infatti, particolare attenzione alle politiche di gender balance volte a colmare i divari di genere e a incrementare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, anche con azioni di promozione dell’imprenditorialità femminile, la promozione della conciliazione vita-lavoro, la lotta contro gli stereotipi e la discriminazione basati sul genere.

“Già dall’anno scorso abbiamo creato un unico canale – sottolinea l’Assessore regionale al Lavoro e alle Pari Opportunità Elena Donazzan – per comunicare e raccogliere tutte le iniziative sostenute dalla Regione del Veneto per la parità di genere (https://fse1420.regione.veneto.it/8marzo).

Oggi nella Giornata Internazionale della Donna, con l’obiettivo di promuovere una programmazione partecipata delle nuove risorse FSE+, esce online – attraverso i canali social della Regione e sul sito al link https://fse1420.regione.veneto.it/8marzo) – una consultazione pubblica “Alla pari: nello studio, nel lavoro, nella vita quotidiana”.

“Vogliamo coinvolgere i cittadini, sensibilizzare il più ampio pubblico verso questi temi, per aiutarci a co-progettare le iniziative che verranno promosse nell’ambito del nuovo Programma Regionale 2021-2027 del FSE+” precisa ancora l’Assessore Donazzan.

La consultazione rimarrà aperta un mese e i risultati raccolti saranno pubblicati nel sito “La Regione del Veneto per le Donne” e ripresi, condivisi, commentati e approfonditi in occasione dell’evento “Alla pari: nello studio, nel lavoro, nella vita quotidiana” che si terrà il 28 aprile 2022.

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