Friuli Venezia Giulia

5G/in Fvg entro quest’anno il completamento dell’infrastruttura

La Giunta regionale si attende, nel 2020, il sostanziale completamento della progettazione esecutiva e l’avvio dei lavori in una settantina di comuni, mentre ritiene ragionevole ipotizzare che all’inizio del 2021 verranno iniziati e conclusi i lavori negli ultimi 15-20 comuni.

Questo il concetto espresso oggi a Trieste dall’assessore alle Infrastrutture e territorio, il quale ha risposto in Consiglio regionale a una interrogazione in merito alle tempistiche di connessione delle aree a oggi non ancora raggiunte dalla banda larga e alle azioni che la Giunta intende mettere in atto per informare correttamente i cittadini sulle reti 5G.

Sul tema si è ricordato anche che lo specifico Piano d’azione dell’Unione europea ha fissato la scadenza del 2020 per il lancio commerciale di questa infrastruttura in tutti gli stati membri e quella del 2025 per la sua diffusione capillare nei centri urbani e lungo le principali vie di trasporto.
Il 5G viene ritenuto una risorsa essenziale per la competitività dell’Europa sui mercati mondiali. Studi della Commissione prevedono, infatti, che nel 2025 i profitti generati dal 5G a livello mondiale raggiungeranno i 225 miliardi di euro.

Pur condividendo le legittime preoccupazioni di chi rileva che un aumento del numero delle antenne possa costituire un potenziale rischio per la salute, l’Amministrazione regionale ha evidenziato come non si abbia notizia del fatto che sia previsto un innalzamento dei livelli massimi consentiti.
Di conseguenza non viene ritenuto prevedibile un aumento dell’esposizione alle onde elettromagnetiche rispetto a quella attuale.

Per la Regione va quindi stimolato il confronto tecnico e scientifico con gli enti locali, la società civile e le imprese al fine di condividere lo stato dell’arte e dare voce ai territori sulle questioni di maggior interesse per i cittadini.
La Giunta si riserva quindi di individuare le modalità più opportune ed efficaci per garantire una adeguata informazione ai diversi portatori di interesse.

Per quanto concerne lo stato di avanzamento del 5G in Friuli Venezia Giulia, si è ricordato che l’Accordo di programma per lo sviluppo della banda ultra larga tra la Regione e il Ministero dello sviluppo economico mette in campo risorse per complessivi 101 milioni di euro, di cui: 86 dal Fondo Sviluppo e Coesione, 12 dal Programma di sviluppo rurale e 2,5 dal bilancio dell’Ammnistrazione regionale.

La Regione stima che la prima fase, il cosiddetto ‘Piano aree bianche’ che riguarda zone considerate non vantaggiose per gli operatori del settore, interesserà 500mila cittadini del Fvg.

Relativamente all’attuazione del Piano in Fvg, la Regione evidenzia che è stata completata la progettazione definitiva, sono stati approvati 93 progetti esecutivi e altri 12 sono stati presentati dal concessionario Open Fiber.
Inoltre sono stati emessi ordini per oltre 36 milioni di euro, mentre lo stato di avanzamento economico dei lavori è di poco superiore ai 10 milioni di euro.
Ancora, sono stati aperti cantieri in 85 comuni e circa un terzo dei cantieri è stato completato, mentre risultano a oggi collaudati 8 comuni, nei quali è già partita la commercializzazione dei servizi di banda ultra larga.

Per quanto concerne l’acquisizione dei permessi, si sono già concluse positivamente le prime sei conferenze per l’infrastrutturazione di 54 comuni e l’ottenimento di autorizzazioni nel territorio di 75 amministrazioni comunali.
Sono in corso la settima e l’ottava conferenza che riguardano altri 19 comuni.

La Regione ha infine evidenziato che è stata data indicazione di dare la massima priorità ai comuni finanziati dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) e in particolare alle aree montane, sia perché l’utilizzo di fondi europei impone il raggiungimento di determinati obiettivi di spesa, sia perché proprio nelle aree montane si avverte maggiormente la necessità di infrastrutture di telecomunicazione adeguate al mantenimento degli standard di servizio in linea con le esigenze di cittadini e imprese.

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