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Foto storica della centrale, 1918

400mila euro dalla Regione per la Centrale dell’Acqua di Conegliano

Una risorsa finanziaria importante, quella messa in campo dalla Regione del Veneto, per il progetto di restauro e miglioramento sismico della Centrale dell’Acqua di Via Carpenè a Conegliano: 405.901 mila euro erogati nell’ambito di un bando a tema “Rischio sismico e idraulico”, con fondi europei, nazionali e regionali dedicati ad interventi di messa in sicurezza sismica degli edifici strategici e rilevanti pubblici ubicati nelle aree maggiormente a rischio.

Il contributo si inserisce nel progetto di intervento predisposto da Piave Servizi, società a totale partecipazione pubblica che gestisce il Servizio Idrico Integrato in 39 Comuni compresi nel territorio tra le provincie di Treviso e di Venezia, tra Vittorio Veneto, Conegliano, Oderzo, Motta di Livenza, Roncade e Quarto d’Altino, insieme al Comune di Conegliano per il recupero del fabbricato ad uso centrale di pompaggio e di distribuzione dell’acqua, di proprietà del Comune stesso e affidato a Piave Servizi in convenzione.

Sindaco Chies e Presidente Bonet

Piave Servizi ha programmato il recupero e la riqualificazione dello stabile edificato nel 1910 sviluppando l’ipotesi progettuale che prevede il mantenimento della destinazione d’uso principale dell’edificio quale centrale acquedottistica ed il riuso degli attuali spazi di servizio per l’“accoglienza” degli utenti oltre che dei visitatori, considerando la possibilità di valorizzazione dell’immobile storico mediante una “musealizzazione” e quindi disponendo di un percorso di visita dell’immobile e dell’impiantista idraulica ed elettromeccanica storica che ancora è conservata all’interno dell’edificio. Un progetto che prevede un investimento totale di 1 milione e 200 mila euro.

L’Amministrazione Comunale, in accordo con Piave Servizi, per mezzo del restauro e della valorizzazione dell’immobile intende aggiungere un elemento alla rivitalizzazione del quartiere caratterizzato da molteplici esempi di archeologia industriale e della memoria del lavoro.

“Il progetto di restauro e miglioramento sismico della Centrale dell’acqua di Conegliano – afferma il Presidente di Piave Servizi Alessandro Bonet – rappresenta un nuovo, importante tassello nel quadro globale degli investimenti che Piave Servizi compie sul territorio. Questo non solo con “classici” interventi legati alla manutenzione di condotte acquedottistiche e degli impianti di fognatura e depurazione, ma anche puntando ad opere dal valore più strategico quali la Centrale”.

“L’accordo con il Comune di Conegliano – prosegue il Presidente Bonet insieme al Sindaco di Conegliano Fabio Chies – prevede il recupero dell’immobile storico con gli obiettivi di mantenere la funzionalità tecnica delle vecchie pompe che ancora alimentano il centro città, di risistemare i vani di servizio per consentire l’insediamento della sede cittadina per gli utenti del Servizio Idrico Integrato e di recuperare il sottotetto per ricavare una sala riunioni con circa 70 posti a sedere. Un locale che sarà utile a Piave Servizi per le proprie riunioni societarie e per l’accoglienza in occasione delle visite guidate che si potranno prevedere alla struttura acquedottistica.

La Centrale diverrà così punto di riferimento e centro promozionale cittadino per l’attività di diffusione della Cultura dell’Acqua, per Piave Servizi fondamentale da sempre, e rappresenterà l’emblema di quel periodo storico in cui Conegliano è stata città protagonista dello sviluppo e del progresso industriale della provincia. Un ringraziamento sentito va alla Regione del Veneto, parte attiva integrante di una sinergia importantissima nell’ottica di sviluppo del territorio grazie al supporto nella realizzazione di opere dal grande valore strumentale e simbolico come questa”.

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