Venezia

39 arresti nella notte veneta: è la nuova Mala del Brenta

L’operazione è scattata quando c’era ancora buio, stamani: Carabinieri del Ros e dei vari comandi provinciali coinvolti (Venezia, Treviso, Padova e Rovigo) hanno eseguito 39 misure cautelari emesse dal Tribunale di Venezia nei confronti di altrettanti soggetti accusati di aver cercato di ricreare quella che passò alle cronache come Mala del Brenta.
Un’associazione a delinquere, quella sgominata poche ore fa in Veneto, che aveva i suoi focus in tutti i malaffari della “vecchia” banda guidata da Felice Maniero: droga, rapine, usura, estorsioni.

Organizzate nel modo che l’ipotesi di reato è associazione mafiosa: un’ottantina, in tutto, gli indagati.
Secondo la Dda veneziana, “l’idea” di ricostruire la vecchia organizzazione malavitosa avrebbe preso avvio dal ritorno in libertà di alcune facce note della vecchia banda, in particolare del gruppo mestrino.
Nomi di cui le cronache si sono occupate in passate tornano oggi alla ribalta.
Tra loro: “Marietto” pandolfo, al secolo Antonio, Gilberto Boatto, Gino Causin, per citarne alcuni.

“La giornata si apre bene, con l’ennesima vittoria della legalità sulla criminalità.
Complimenti e grazie da tutti i Veneti per bene ai Ros dei Carabinieri e alla Procura Antimafia, che hanno sgominato una banda composta da vecchi pregiudicati e nuovi malavitosi che agivano per arrivare al controllo del territorio”.
Con queste parole, il Presidente della Regione, Luca Zaia, plaude all’operazione del Ros e della Procura Antimafia.

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