Treviso

38enne cerca di regolare i suoi conti menando le mani e finisce dietro le sbarre

Nella mattinata di sabato scorso 25 giugno, i Carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia di Montebelluna hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale – lesioni e minacce aggravate ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle persone, un 38enne albanese ufficialmente residente a Livorno, ma di fatto domiciliato a Montebelluna, pluripregiudicato per delitti contro la persona, il patrimonio ed in materia di armi.

Intorno alle 9.30 la pattuglia dell’Arma è intervenuta alla Fonderia in via Cal Piccola di Montebelluna perché uno sconosciuto si era introdotto indebitamente nel capannone ed aveva iniziato ad aggredire, con degli oggetti di acciaio, alcuni operai, continuando a minacciarli anche dopo l’arrivo dei militari che tentavano di calmarlo, con non poche difficoltà.

Prima di essere bloccato, l’albanese ha anche aggredito e minacciato i Carabinieri che si sono frapposti tra lo stesso ed i due operai contro i quali si era scagliato.
Una volta riportata la calma, i militari hanno acclarato che il motivo dell’aggressione, sarebbe riconducibile ad un debito lavorativo risalente a circa 3 anni prima.

In conseguenza dell’aggressione uno dei due operai ha riportato un trauma confusivo facciale, giudicato guaribile in 15 giorni dai sanitari dell’ospedale di Montebelluna.
Una volta condotto presso la locale caserma, l’albanese ed associato al carcere di Treviso, in attesa dell’udienza di convalida che ha avuto luogo questa mattina, presso il locale Tribunale.

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