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Herbert Blomstedt ph M. Lengemann

Atteso ospite a Pordenone il Maestro Herbert Blomstedt

Il Teatro Verdi di Pordenone è casa della cultura e dello spettacolo “aperta tutto l’anno”: con la terza residenza della prestigiosa Gustav Mahler Jugendorchester, realizzata nel cuore dell’estate grazie al sostegno di PromoTurismo FVG, è stato concepito il Summer Tour 2019 della GMJO che, proprio in questi giorni, fa tappa nelle capitali europee della grande musica da Salisburgo ad Amsterdam. E che tornerà al Verdi di Pordenone, martedì 3 e mercoledì 4 settembre, con due concerti attesissimi, perché in scena il pubblico troverà due artisti eccezionali, accanto a oltre cento giovani orchestrali: il Maestro Herbert Blomstedt, leggenda vivente della
direzione orchestrale e Christian Gerhaher, il baritono tedesco di riferimento nel panorama internazionale. I concerti sigleranno l’inaugurazione della Stagione 2019/2020 del Teatro Verdi: la prima serata vedrà al centro del programma i Canti Biblici di Dvořák, capolavoro
assoluto e di raro ascolto, un esercizio spirituale in musica, meravigliosamente in sintonia con l’eleganza interpretativa della seducente voce di Christian Gerhaher. Attraverso dieci microcosmi sonori l’autore, in un difficile momento della propria vita, si affida ai pilastri di una solida fede e alle verità assolute racchiuse nel Libro dei Salmi. A questo ciclo di Lieder, fedele alla sua devozione per Bruckner, di cui è interprete di riferimento a livello mondiale, Herbert Blomstedt accosta l’espressività della Sinfonia n.6, che meglio di altre rispecchia la sete di spiritualità del compositore austriaco. L’opera è dedicata a Richard Wagner. E la sera successiva, mercoledì 4 settembre, prosegue il magico intreccio fra la la voce di Christian Gerhaher e la carismatica presenza sul podio di Herbert Blomstedt, attraverso tre pietre miliari della letteratura sinfonica di sempre, che renderanno questo concerto un appuntamento d’eccezione: si parte dal celebre poema sinfonico Tod und Verklärung di Richard Strauss, e si prosegue con l’idea di “poesia in musica” espressa nei Rückert Lieder di Mahler, il più significativo punto di avvicinamento tra il musicista e il poeta.

In conclusione la Terza Sinfonia “Eroica”, creazione ai vertici della musica strumentale del passato e del presente, descritta da Beethoven stesso come “la migliore” e “la più cara” delle sue Sinfonie.
Prevendita biglietti attiva on-line al sito www.comunalegiuseppeverdi.it e alla biglietteria del Teatro (tel 0434 247624) dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00 e dal 2 settembre dal lunedì al venerdì 16.00 – 19.00, sabato: 10.00 – 12.30 e 16.00 – 19.00. Info: www.comunalegiuseppeverdi.it


Herbert Blomstedt, classe 1927, vincitore di due Grammy Awards, un Gramophone Award e un Grand Prix du Disque, tornerà dunque sul podio della Gustav Mahler Jugendorchester, dirigendo un centinaio di giovani e grandi talenti internazionali della musica. Considerato uno ‘specialista’ di Bruckner, Herbert Blomsted è sicuramente uno dei massimi direttori oggi
presenti sulla scena internazionale. Nato negli Stati Uniti da genitori svedesi, ha iniziato la sua formazione musicale presso la Royal Academy of Music di Stoccolma e all’Università di Uppsala. In seguito ha studiato direzione d’orchestra presso la Juilliard School di New York, musica
contemporanea a Darmstadt e musica rinascimentale e barocca alla Schola Cantorum Basiliensis. Ha lavorato con Igor Markevitch a Salisburgo e Leonard Bernstein a Tanglewood. È del 1954, il debutto di Herbert Blomstedt come direttore d’orchestra con la Stockholm Philharmonic Orchestra. È stato Direttore Principale della Oslo Philharmonic e delle orchestre radiofoniche svedesi e danesi. Per un decennio Blomstedt è stato direttore musicale della San Francisco Symphony, che continua a dirigere ogni anno come Conductor Laureate. Dal 1996 al 1998, il Maestro è stato Direttore Musicale della NDR Symphony Orchestra di Amburgo. Nel 1998 ha assunto la carica di Direttore Musicale della Gewandhausorchester di Lipsia, ruolo che ha ricoperto fino al 2005. Direttore onorario di questa orchestra, torna a Lipsia regolarmente. Altre quattro orchestre gli hanno conferito il titolo di Direttore onorario: NHK Symphony Orchestra in Giappone, la Danish National Symphony, la Swedish Radio Symphony e la Bamberg Symphony Orchestra. In aggiunta a questi impegni, Herbert
Blomstedt continua a essere direttore ospite nelle più importanti orchestre del mondo, tra cui la Berlin Philharmonic Orchestra, la Royal Concertgebouw Orchestra, l’Orchestre de Paris e tutte le principali
orchestre del Nord America. Nel 2011, si è esibito per la prima volta con la Vienna Philharmonic, esperienza che è poi sfociata in una collaborazione regolare. La sua vasta e premiata discografia, in particolare con la Dresden Staatskapelle, la Danish Radio Symphony e la San Francisco Symphony Orchestra è diventata uno standard di riferimento. Una raccolta di tutte le Sinfonie di Bruckner ha vinto un International Classical Music Award nel 2013. DECCA ha pubblicato un cofanetto di 15 CD “The San Francisco Years”, che offre una selezione rappresentativa dell’esperienza musicale di Herbert Blomstedt a San Francisco. Blomstedt ha ricevuto diverse lauree
ad honorem ed è un membro eletto della Royal Swedish Music Academy. Nel 2003 è stato insignito in Germania della Croce Federale al merito. In occasione del suo 85° compleanno, la rivista Gramophone, gli ha dedicato una splendida intervista che ne ricorda la carriera strepitosa e
soprattutto l’immensa statura di gigante del podio. Herbert Blomstedt collabora da anni con la Gustav Mahler Jugendorchester, da lui diretta nel 2008, 2010, 2013, 2015 e nell’attuale summer tour.


Stella di prima grandezza nel panorama artistico internazionale, il baritono tedesco Christian Gerhaher si esibisce con direttori quali, Simon Rattle, Herbert Blomstedt, Kent Nagano, Fabio Luisi, Daniel Harding, Bernard Haitink e Christian Thielemann nelle sale da concerto più
importanti del mondo, dall’Europa all’America (Boston Symphony Orchestra, Chicago Symphony Orchestra, San Francisco Symphony Orchestra). Il suo intenso rapporto con la musica di Gustav Mahler lo ha portato a collaborare con Riccardo Chailly, Gustavo Dudamel e Pierre Boulez (Des Knaben Wunderhorn con la Cleveland Symphony Orchestra, cd Deutsche Grammophon). Allievo di Paolo Kuen e Raimund Grumbach, Christian Gerhaher ha frequentato la Scuola dell’Opera dell’Accademia di Musica di Monaco di Baviera. Attualmente Christian Gerhaher è professore
onorario presso l’Accademia di Musica di Monaco di Baviera. Ha conseguito l’Ordine di Massimiliano per le scienze e le arti. Con il pianista Gerold Huber forma un duo che si esibisce regolarmente in sale quali la Wigmore Hall di Londra, il Concertgebouw di Amsterdam, la Konzerthaus e il
Musikverein di Vienna; le loro registrazioni hanno più volte vinto premi, tra cui un Gramophone Classical Music Award 2015 nella categoria “Solo Vocal” per il CD Nachtviolen. Christian Gerhaher è ospite regolare di rassegne come il Festival di Musica Rheingau, i Proms di Londra, Edimburgo e Lucerna Festival, il Festival di Salisburgo. Nella stagione 2018/’19 si è esibito con i Berliner Philharmoniker diretti da Ivan Fischer e Sir Simon Rattle e con l’Orchestre de Paris diretta da Daniel Harding. Christian Gerhaher è anche un artista molto apprezzato sulla scena lirica e ha ricevuto premi come il Laurence Olivier Award. Sotto la direzione di Riccardo Muti ha cantato Papageno in una produzione del Flauto Magico al Festival di Salisburgo (DVD Decca). Ha legami molto stretti con la Bavarian Radio Symphony Orchestra: con questo straordinario ensemble diretto da Daniel Harding, ha registrato il suo primo album di arie in epoca romantica tedesca, per cui ha ricevuto il premio internazionale Opera 2013.

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