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Numerosi interventi del Soccorso Alpino in montagna

Tante le emergenze in montagna ieri oltre al malore mortale che abbiamo già raccontato.
Ieri mattina attorno alle 10.20 l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato in Civetta, ad Alleghe, poiché un’escursionsita svizzera di 27 anni si era procurata un sospetto trauma alla caviglia, mentre con un gruppo di persone stava transitando sulla Forcella Col Rean sotto il Rifugio Tissi.
Sbarcati in hovering medico, infermiere e tecnico di elisoccorso, alla ragazza sono state prestate le prime cure.
Recuperata con un verricello di 5 metri, l’infortunata è stata trasportata all’ospedale di Agordo.


Subito dopo, su richiesta della Centrale di Bolzano, l’eliambulanza è stata inviata al Rifugio Locatelli, a Dobbiaco, dove si temeva un malore per un escursionista sessantenne di Finale Ligure.
Atterrati nelle vicinanze, dopo le valutazioni mediche dell’equipe sanitaria, è stato deciso di accompagnare l’uomo all’ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso.


Verso mezzogiorno e mezza l’elicottero di Treviso emergenza è intervenuto sul Piccolo Lagazuoi, lungo la Via Orizzonti di gloria, dove una scalatrice, prima di cordata, era volata per 5 metri sul quarto tiro, sbattendo con il piede sulla roccia.
Una volta individuata, l’alpinista, una 36 enne tedesca, è stata raggiunta in parete dal tecnico di elisoccorso, calato con un verricello di 20 metri, e recuperata.
Imbarcata allo stesso modo anche la compagna rimasta in sosta.
L’infortunata, con un possibile trauma alla caviglia, è stata trasportata a Cortina.


Una squadra del Soccorso alpino della Val Biois è invece partita alla ricerca di un escursionista che si era perso in mezzo agli schianti, in un’area compresa tra la frazione di Cianazede e il Piz Zorlet, a San Tomaso Agordino.
Riusciti a risalire alle coordinate Gps, i soccorritori hanno impiegato due ora a ritrovare l’uomo, 75 anni, di Venezia, tra le piante abbattute.
Una volta da lui, verificato che si era fatto male a una caviglia, l’uomo è stato imbarcato con un verricello dall’eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, poi partita in direzione dell’ospedale di Agordo.
Anche i due soccorritori sono stati caricati a bordo e portati in piazzola.


Un escursionista trevigiano di 46 anni, che aveva perso l’orientamento scendendo dal Monte Rusiana, ad Auronzo di Cadore, è stato aiutato telefonicamente dalla Centrale operativa, che, capito dove si trovava, gli ha dato le indicazioni per tornare alla macchina.


L’eliambulanza dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano ha invece soccorso un turista padovano, R.B., 41 anni, sentitosi poco bene mentre si trovava in prossimità del Lago Coldai, in Civetta.
L’uomo è stato accompagnato all’ospedale di Agordo per le verifiche del caso.

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