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Basso Piave/Incontro sulla pulizia della golena del Piave

La Regione del Veneto sta programmando una serie di interventi di diradamento e taglio della vegetazione all’interno della golena del basso corso del Piave, per migliorare le condizioni di deflusso delle portate di piena. Si tratta di una attività che si svolge all’interno del Contratto di Fiume, che prevede una serie di attività per la tutela dell’ambiente idrico e la prevenzione del rischio idro-geologico. L’attività è coordinata dal Consorzio BIM e riguarda tutti i Comuni lungo l’asta del Piave.

La Regione Veneto effettuerà tali interventi, a titolo gratuito, anche nelle aree di proprietà di privati cittadini che abbiano dato il loro consenso.
Per questo è previsto un incontro, giovedì 12 settembre alle 21:00 presso il Centro Culturale Da Vinci, dove verrà spiegata l’iniziativa e le sue principali caratteristiche (saranno asportate in particolare le piante morte o quelle fortemente pericolanti e inclinate; il materiale legnoso, se d’interesse, sarà a disposizione dei legittimi proprietari; verranno eliminate alcune specie esotiche presenti salvaguardando le specie autoctone). L’Amministrazione Comunale ha già provveduto, dove fosse possibile, a contattare direttamente i proprietari e gli aventi diritto.

“Con l’approssimarsi della prima edizione della Settimana della Sostenibilità i temi dell’ambiente tornano a proporsi in tutta la loro urgenza; in particolare i cambiamenti climatici mettono ancora più in evidenza l’importanza della tutela dal rischio idrogeologico. Riteniamo che questa iniziativa sia un’occasione da cogliere, non solo perché avvantaggia i proprietari ma soprattutto va a tutelare l’ambiente, quel bene comune che sempre più richiede scelte responsabili e coraggiose” così l’Assessore ad Ambiente ed Energia Lorena Marin.

“Spero che i proprietari aderiscano a questa iniziativa, che rappresenta un passo in avanti nella prevenzione del rischio” aggiunge il sindaco Andrea Cereser. “Ma, come ho già detto anche in una lettera alla Regione Veneto, gli sforzi vanno rivolti soprattutto alla realizzazione degli interventi strutturali nel medio corso, innanzitutto completando la progettazione esecutiva delle casse di espansione per le piene del fiume in corrispondenza delle grave di Ciano e Spresiano, progettazione finanziata a fine 2017 con un contributo ministeriale di quasi 2 milioni di euro”.

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