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Voli/LOW (ma quanto mi) COST (i)

Vogliamo andare da Treviso a Palermo, partendo sabato 14 settembre e rientrando il lunedì successivo, 16 del mese.
Andiamo sul sito di Ryanair e procediamo con la prenotazione.

Siamo tardi: allarmanti scritte rosse ci avvisano che per la data scelta per la partenza restano in tutto ancora solo 4 posti: tre sul volo più caro delle 12.55 e uno su quello delle 22.
Scegliamo il meno costoso e serale da 90€ (e 19 cents per essere precisi, ma che fastidio quegli spicci).

Scegliamo la tariffa standard, ma ce ne vengono proposte 3 e i 90 € salgono fino a 160 (e 3 cents..!): già l’atmosfera pare molto meno low cost.

Nuova sorpresa: per il ritorno è disponibile uno solo dei due voli programmati, l’altro è esaurito.
Ci costa altri 134€.

Alla schermata seguente ci offrono priorità e secondo bagaglio a mano: come rinunciarvi… e partono altri 91 €, ma il sito si impalla, o forse sbagliamo qualcosa: sessione scaduta.
Ritentiamo e, allo stesso punto, scatta nuovamente il “sessione scaduta”.
Mah.

Cambiamo computer!
Ecco una brutta sorpresa: Mr Ryanair deve aver pensato che siamo in due a contenderci il volo di ritorno che, da questo secondo Pc, trovo non più a 134€: adesso sono saliti a 161 (e ben 69 cents): è la vecchia legge della domanda e dell’offerta, pensiamo.

Stavolta non scegliamo l’opzione che ci porta alla sessione scaduta e procediamo oltre, per incappare in una nuova offerta: scegli il tuo posto!
Non siamo così sprovveduti da pensare che se non lo scegliamo faremo il volo in piedi, ma ci torna in mente una notizia di qualche anno fa qualcosa di simile.

Si va da 4 a 14€ (più spazio per le gambe): qualcosa però non torna.
Non era rimasto un solo posto?
Mah (di nuovo)!

Scegliamo il 10A, finestrino uguale 9€ a volo uguale altri 18€.

L’atmosfera è sempre meno lowcost…sarà la rarefazione dell’altitudine.

Proseguiamo, ma solo per imbatterci nella proposta fast track: “passa i controlli di sicurezza velocemente” (sono previste code ferragostane?) e “non pagare un extra in aeroporto” (che andrebbe spiegato, no?)
Decliniamo e andiamo avanti.

Certo prenotare un volo tranquillamente da casa si sta rivelando più complicato del previsto!

Siamo a 269€ (e 88cents, sempre loro, i maledetti spicci), ma non è ancora finita.
Nella nuova videata ci sono tre opzioni: con il solo bagaglio piccolo, con due bagagli a mano, con 10 kg in stiva e un bagaglietto al seguito.

Abbiamo ipotizzato un week end: qualcosa ci dobbiamo portare dietro (e Mr Ryanair lo saaa!):
priorità e due bagagli a mano sono altri 13,20€…ormai i cents sono di famiglia.

Sorpresa!
Per il volo di ritorno l’opzione due bagagli a mano è ESAURITA: abbiamo due scelte.
O abbandoniamo nel luogo di destinazione il trolley o lo valutiamo come “afffetto di famiglia” e tentiamo di riportarlo a casa: costo, 13,75.

Abbiamo speso altri 26,95€, per un totale di 296,83€ per un andata e ritorno a Palermo (rotta nazionale) per una persona.
Sono 600 mila delle vecchie lire: poco, tanto? Low cost? Decidete voi.

Noi decidiamo di fermarci alla nuova schermata che ci propone, ovviamente, un sacco di altri optional: vuoi un bagaglio da 20 kg? 27€; l’assicurazione di viaggio? 12,99€; lasciare l’auto in un parcheggio custodito? 13€ al giorno (ecco perchè ci facciamo accompagnare all’aeroporto!).

Considerazioni sul prezzo a parte, ma ricordiamo che abbiamo quasi sempre fatto la scelta più economica, qualche dubbio lo solleva anche il meccanismo nel suo insieme.

Più facile da maneggiare per i Millenians, molto meno per coloro che per età o abitudine siano solo un po’ meno avezzi alle tortuosità della Rete.

Ci racconta un lettore che quest’estate ha percorso proprio la tratta che abbiamo usato noi oggi (Treviso – Palermo) di aver dovuto sborsare un’ottantina d’euro per inserire due bagagli da 20 chili all’ultimo momento, prima di imbarcarsi sul viaggio di ritorno.

Non si trattava di ricordini da portare a casa, o di generi alimentari regalati dai sempre generosi amici siciliani, ne di una clamorosa dimenticanza: semplicemente, nella prenotazione aveva inserito i due voluminosi bagagli una sola volta, risultata poi essere la sola andata, presupponendo, stolto, che fosse normale supporre che chi parta con una valigia se la riporti poi anche a casa.
Evidentemente, solo un’altra cattiva abitudine di noi italiani!

Denis De Mauro

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