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Mestre: azzerata dai Carabinieri rete di spaccio

Conclusa nella giornata di ieri, tra Mestre e la frazione di Carpenedo, un’ennesima organizzata offensiva antidroga dei Carabinieri che ha portato all’arresto di tre nigeriani, con sequestro complessivo di 50 grammi di Eroina (gialla), 20 di Cocaina e alcuni di Marijuana, ed ha permesso di sgominare la fiorente attività che i tre soggetti avevano creato con una rete di smercio nell’area est della città imperniata attorno ad un appartamento di via Livenza, dove insistono dei palazzi di edilizia popolare, molto difficili da “sondare” e porre sotto sorveglianza, e a due passi dal parco “Albanese”.
Sugli arresti perfezionati a Carpenedo, i Carabinieri ci lavoravano da un paio di settimane raccogliendo indizi sui tre soggetti che avevano creato una efficiente rete di spaccio con epicentro in Mestre e ramificazione nei centri vicini.
L’intervento è stato effettuato mentre i sospettati si trovavano in casa.
Al momento del “blitz”, il trio non ha avuto il tempo di realizzare l’idea di fuga o sbarazzarsi degli involucri con la sostanza già suddivisa in dosi.
Le attività di perquisizione – personale e domiciliare – svolte con l’ausilio di un’unità cinofila della Polizia Locale di Venezia, ha rivelato il possesso da parte del gruppo, oltre che dalle predette sostanze, di più di 3.000 euro in contanti e vario materiale idoneo alla preparazione ed al confezionamento della sostanza – cartine, bustine in plastica, gli immancabili bilancini, telefoni ecc… – tutto sottoposto a sequestro.
I soggetti, di 32, 31 e 28 anni già pregiudicati per reati specifici, sono stati tratti in arresto ed associati alla casa circondariale di Venezia.
Specifici servizi proseguiranno nei prossimi giorni, al fine di chiarire la portata del giro di spaccio ed individuare eventuali collaboratori.
I Carabinieri sottolineano che la sostanza rinvenuta, eroina gialla, è quella responsabile della triste escalation di overdosi nell’area metropolitana.

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