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Teolo: ciclista investe un cinghiale sui Colli Euganei. Conseguenze pesantissime

Immobilizzato a letto per un mese e mezzo a causa di un… cinghiale.
Ennesimo incidente provocato da un ungulato sui Colli Euganei, ma questa volta con conseguenze ancora più pesanti perché a rimanere convolto non è stato un automobilista ma un ciclista e ai danni materiali (alla bicicletta) si sono aggiunti quelli fisici: fratture a entrambe le gambe.
La brutta avventura è capitata a un quarantunenne veneziano di Vigonovo che ha scelto i Colli per un giro in bici da corsa in compagnia di alcuni amici.
In pieno giorno, scendendo lungo la Provinciale 43, in località Castelnuovo di Teolo, improvvisamente gli ha attraversato la strada un cinghiale.
Impatto inevitabile, l’animale ha continuato per la sua strada, mentre il malcapitato è rovinato malamente sull’asfalto finendo anche contro il guardrail.
Impossibilitato a rialzarsi, il quarantunenne è stato soccorso dal 118. E
Trasportato al Policlinico di Abano gli sono stati riscontrati: frattura scomposta del malleolo peroneale sinistro, frattura composta del secondo e terzo metatarsale di sinistra, infrazione dell’astragalo e dello scafoide di destra, più escoriazioni multiple in tutto il corpo.
Prognosi di 45 giorni salvo complicazioni.
Il malcapitato si è dovuto sottoporre a un intervento chirurgico di riduzione della frattura scomposta al malleolo.
Per essere assistito, il danneggiato, attraverso il consulente personale e responsabile della sede di Dolo, Nicola Mezzetti, si è quindi affidato a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, che ha seguito e segue numerosi sinistri sul genere in tutta Italia.
E adesso Studio3A avvierà la solita, estenuante battaglia per risarcire il ciclista veneziano, un film già visto tra scaricabarile di responsabilità tra la Regione, a cui è affidata la gestione della fauna selvatica, l’Ente Parco dei Colli, e mettiamoci anche la Provincia gestore della strada dov’è accaduto, tra la burocrazia e i vincoli sempre più stretti.
L’incidente ripropone con forza la questione dei cinghiali, che non coinvolge solo gli utenti della strada ma anche agricoltori e residenti della zona e che da anni rimane di fatto irrisolta.

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