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Pordenone: il Questore ordina la chiusura di altri due bar

Oggi pomeriggio gli agenti, su disposizione del Questore di Pordenone, hanno certificato la sospensione della licenza per 45 giorni del “Bar Marconi”, sito nell’omonimo viale e per il quale si tratta della seconda chiusura disposta in un anno.

30 giorni di chisuura anche a carico del Bar Al Cavallino che si trova in via Montello.


Per quanto concerne il “Bar Marconi”, questo era già stato chiuso per 30 giorni per comprovate situazioni compromettenti la sicurezza pubblica, l’ordine pubblico e l’incolumità delle persone.
E sempre al “Bar Marconi” nella serata di ieri domenica 21 luglio si èverificato un nuovo grave episodio.


Un’aggressione ai danni di una ragazza.
Giunti sul posto, gli agenti della “Volante” hanno identificato due ragazzine, appena 18enni, una delle quali aveva subito un’aggressione fisica, presa a schiaffi e molestata da una persona ubriaca.

L’aggressore faceva parte di un gruppetto di avventori del bar visibilmente alticci. Dopo aver rivolto pesanti apprezzamenti nei confronti delle due, l’uomo mal digeriva l’invito a smetterla rivoltogli da una di loro e vi si scagliava contro prendendola a schiaffi.

Gli altri avventori presenti non sono intervenuti per fermare l’aggressione.
Gli agenti della “Volante” hanno alla fine rintracciato l’aggressore, mentre la ragazzina ha formalizzato la denuncia-querela per le molestie e le violenze subite.


Per quanto concerne il “Bar Al Cavallino”, anche qui, nel pomeriggio di sabato, si è verificato un grave episodio.
Infatti, verso le 18.30 giungeva la segnalazione alla Sala Operativa la segnalazione di una persona disabile in stato di agitazione.


Come avevano poi spiegato due addetti ai servizi di volontariato che assistono il 64enne in precarie condizioni mentali e fisiche, ail loro assistito era stato dato da bere alcol al “Bar Al Cavallino”.
Nonostante l’invito a non vendergli altre bevute, mezz’ora l’uomo era stato ritrovato ancora più malconcio.


La titolare del bar, una cinese si difendeva asserendo che comunque l’uomo era giunto già ubriaco nel suo locale e lei non poteva farci niente.

Così gli aveva venduto bevute per 20 euro.

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