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Pordenone – trenta giorni di sospensione al “Bar Tiffany”: trovata droga e riscontrate situazioni compromettenti

Questa mattina, agenti della Questura di Pordenone hanno eseguito il provvedimento di sospensione disposto dal Questore,  per 30 giorni nei confronti dell’esercizio pubblico “Bar Tiffany”, in piazza Risorgimento, in centro a Pordenone.

Si tratta della seconda chiusura disposta in un anno.

In particolare nella tarda serata di mercoledì 17 luglio agenti della Questura, unitamente ad equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Veneto” di Padova e una unità cinofila “Antidroga”, dopo aver ultimato i controlli nel parco Galvani, sono passati a controllare alcuni pubblici locali, tra i quali il “Bar Tiffany”.

Infatti, nel locale pubblico veniva effettuato un accurato controllo e l’unità cinofila antidroga dava inequivocabili segni di allertamento in prossimità delle slot machine.

I poliziotti hanno recuperato dietro alcune riviste un sacchetto di cellophane contenente alcuni grammi di marijuana confezionata e pronta allo spaccio.

Stante la positività del controllo, il locale veniva quindi sottoposto ad una perquisizione sugli stupefacenti.

Tale grave episodio risultava essere dalla riapertura del bar già chiuso per 20 giorni con analogo provvedimento in data 28.06.2018, solo l’ultimo di una serie di interventi e controlli effettuali dalle Forze di Polizia in tale esercizio.

Come quello alle ore 03.00 di notte del 18 dicembre 2018, allorquando all’interno venivano controllati cinque avventori, tre dei quali con precedenti di polizia in materia di stupefacenti, furto e ricettazione.

E ancora, la notte del 17.02.2019, quando una Volante interveniva in ausilio ad una pattuglia della Polizia Locale in difficoltà ad identificare un cittadino tunisino avente a carico numerose misure di prevenzione, avviso orale e ammonimento.

Ancora più emblematico l’episodio accaduto sempre nello stesso giorno del 17 febbraio, quando alle ore 18.30 un equipaggio della Volante della Questura notava uscire dal Bar Tiffany un noto pregiudicato che, alla vista dei poliziotti, si dileguava rapidamente, ma poco dopo gli Agenti accertavano come l’uomo uscito dal bar Tiffany fosse in realtà un “evaso”, poiché colpito da provvedimento restrittivo della misura cautelare degli arresti domiciliari.

E ancora controlli avvenuti il 3 marzo e il 18 aprile 2019, dove all’interno del bar venivano identificati esclusivamente avventori con precedenti di polizia in materia di stupefacenti, furto, reati contro la persona e reati in materia di immigrazione.

E ancora, in data 29.05.2019, alle ore 19.05, due Volanti intervenivano nel bar per una lite animata tra quattro avventori scaturita dal rinvenimento di un portafogli. Dei quattro litiganti uno risultava avere gravi precedenti di polizia in materia di stupefacenti, lesioni, oltraggio a P.U., ubriachezza, nonché colpito da avviso orale e ammonimento disposto dal Questore.

E ancora, il controllo del 02.06.2019 ed i due effettuati nella medesima giornata di mercoledì 10 luglio u.s., allorquando, per l’ennesima volta, gli avventori erano quasi esclusivamente gravati da svariati precedenti, soprattutto in materia di stupefacenti, sino a giungere al controllo della sera del mercoledì successivo, 17 luglio, con il rinvenimento della droga occultata nel “bar Tiffany”.

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