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Fvg/Passi avanti verso lo sghiaiamento del Cellina

“Con la conferenza dei servizi che ha acquisito i pareri necessari all’approvazione dello sghiaiamento del torrente Cellina finalmente si delinea la possibilità di intervenire su una realtà che per troppo tempo non è stata gestita come avrebbe dovuto. Si tratta dell’avvio delle prime opere che, oltre tutto, tengono conto degli impatti che avranno sui comuni coinvolti”.

Lo ha dichiarato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, a margine dell’incontro svoltosi nella sede della Protezione Civile a Palmanova.

Gli sghiaiamenti sui quali sono stati accolti i pareri positivi della conferenza dei servizi prevedono un intervento sul torrente Cellina dalla confluenza con il Pentina verso monte, sino oltre la congiunzione del torrente Varma.

L’intervento, dell’importo di 1,1 milioni di euro, rappresenta la parte più consistente dei 6,5 milioni di euro messi a disposizione dalla delibera del consiglio dei Ministri dello scorso 8 novembre, il cui piano è stato approvato il 21 dicembre
2018 dal dipartimento della Protezione civile nazionale.

“Si tratta di un primo urgente sghiaiamento – ha precisato Riccardi – che prevede la rimozione di un volume stimato in circa
160.000 metri cubi di materiale. Il procedimento sarà gestito dalla direzione regionale Ambiente”.

La conferenza dei servizi ha consentito di chiudere il complesso iter autorizzativo avviato con la procedura di screening Via (valutazione impatto ambientale), ottenendo i pareri favorevoli relativi al nulla osta idraulico, all’autorizzazione paesaggistica, al nulla osta dell’Ente tutela Pesca, l’autorizzazione di Fvg strade e l’autorizzazione dei Comuni interessati di Barcis, Claut, Cimolais e Montereale Valcellina.

Sul trasferimento dei materiali, il vicegovernatore ha precisato che solo una parte dei volumi asportati sarà fatta transitare per il centro abitato di Montereale Valcellina mentre il rimanente sarà trasportato a monte secondo le indicazioni che saranno definite dal tavolo tecnico istituito per la gestione degli sghiaiamenti della vallata.

Da rilevare che questa è solo la prima parte di un intervento di sistemazione complessiva la cui durata prevista è di tre anni e che, in totale, dovrebbe asportare circa 500.000 metri cubi di materiali dalla zona.

Con il conseguimento delle necessarie autorizzazioni si potrà procedere all’approvazione del progetto e all’affidamento dei lavori che consentiranno di dare una prima risposta alle frequenti interruzioni della viabilità causata dalla massiccia presenza di ghiaia nel torrente che, anche con eventi atmosferici minori, esonda sulla viabilità regionale.

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