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Fvg/Lega: ok legge Omnibus

“Quel che emerge da questo provvedimento Omnibus è un’attenzione particolare alle esigenze del territorio che richiedevano risposte urgenti. Abbiamo operato in tanti settori, con l’obiettivo di razionalizzare e di rendere più efficiente ed efficace l’azione della macchina amministrativa”.

Esprime così la sua soddisfazione, il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Mauro Bordin, a seguito dell’approvazione del ddl n. 54.

Il consigliere afferma il suo favore innanzitutto alle disposizioni che legano la concessione o la revoca di contributi a imprese che si siano astenute, nei tre anni precedenti o nei tre anni successivi, dal dar corso a procedure di licenziamento senza accordi con le parti sociali. “Gli obiettivi – spiega Bordin – sono di agevolare il riassorbimento dei cittadini del Friuli Venezia Giulia e rafforzare le norme di anti-delocalizzazione.

“Inoltre – ricorda l’esponente di maggioranza – è stata affrontata con coraggio la questione dei Punti nascita di Latisana e Palmanova, che fa parte di un più ampio ragionamento di competenze e di vocazioni di territori diversi. E’ stata trovata una soluzione di equilibrio che tiene conto delle esigenze e della geografia del territorio e restituisce dignità all’intera Bassa Friulana e un futuro sia all’ospedale di Latisana sia a quello di Palmanova, che sarà potenziato con altre specialità.

“In edilizia c’è stato un nuovo taglio alla burocrazia, infatti la Lega ha recepito le osservazioni pervenute dalle imprese di settore e dagli ordini professionali. Abbiamo aggiunto anche una nuova fattispecie di adeguamento di capannoni e impianti esistenti in zona industriale che agevolerà le attività produttive, consentendo in sede di Suap la possibilità di utilizzare fino al 70% del lotto di pertinenza del capannone.

“Tra le altre innovazioni – conclude Bordin -, abbiamo introdotto una ulteriore riduzione dell’oblazione per le irregolarità meramente formali e quindi sanabili, realizzate dal 1991 al 2009, in modo da agevolare e incentivare la regolarizzazione di tali interventi minori e consentire così la messa in circolazione di detti beni”.

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