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Treviso/Dietro l’omicidio un giro di sesso da 200 mila euro

Svolta a sorpresa, per le indagini su un omicidio che hanno permesso ai Carabinieri di Treviso di scoprire un vasto giro di prostituzione.

L’inchiesta aveva preso avvio lo scorso anno, dopo l’accoltellamento omicida di un moldavo attributo a due soggetti, uno dei quali, Florin Ionut Stingaciu, ha portato gli inquirenti verso un giro di prostituzione da almeno 200 mila euro in pochi mesi.

A capo del giro infatti vi sarebbe una 33enne moldava compagna del giovane ora in carcere per l’omicidio di Fontane.
E proprio nel paesetto trevigiano, la donna aveva allestito la casa d’appuntamenti che gestiva forte di sette connazionali intorno alla trentina.
Ragazze destinate a cambiare spesso, mediamente ogni tre mesi.
I Carabinieri ne hanno identificata anche una che non aveva ancora 18 anni.

Donne che si vendevano a cifre che partivano dai 70 euro, ma che potevano diventare molti di più se il cliente desiderava la prostituta a casa.
Un servizio dunque anche a domicilio.

Ad inguaiare i due, il tragico esito dell’addio al celibato che portò alla morte del giovane accoltellato proprio nei pressi della casa d’appuntamenti.
La prostituzione non era probabilmente l’unico business dei due, come dimostra la cocaina trovata in possesso di uno dei loro complici, anche lui moldavo, di 49 anni.

Dopo l’omicidio, l’attività si era trasferita, prima a Zero Branco, poi a Silea, nella casa di un 51enne moldavo a tutti gli effetti complice della donna.
A tradire la coppia era stato anche il tenore di vita messo in mostra senza troppi problemi.
Giravano a bordo di una Porsche Cayenne, nonostante non avessero un lavoro ufficiale.

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