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Salute: Riccardi, Possamai eredita guida Ass 5 di grande prospettiva

In mattina ha preso servizio, incontrando le prime linee dell’Ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone, il commissario straordinario della Azienda per l’assistenza sanitaria 5 Friuli Occidentale, Eugenio Possamai, al quale il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, ha voluto personalmente portare i suoi saluti.
“Al dottor Possamai va, per prima cosa, il nostro ringraziamento – ha dichiarato Riccardi nel corso dell’incontro con i vertici sanitari e amministrativi dell’azienda pordenonese – per aver accettato questo incarico. Questa è un’azienda importante: i dati ci dicono che, nonostante delle flessioni in alcuni ambiti, il nuovo commissario eredita un importante risultato, il cui merito va ai professionisti e gli operatori della sanità che hanno collaborato per raggiungerlo e al dottor Simon”.
Da parte sua Possamai ha quindi detto che andrà “sui luoghi di lavoro e di produzione, con la disponibilità all’ascolto di tutte le professionalità presenti, all’interno e all’esterno dell’Ospedale.
Ci sono molte cose da fare insieme e voglio ringraziare subito tutti per la collaborazione e la disponibilità che mi sarà concessa”.
Il vicegovernatore si è quindi soffermato sulla visione che oggi la sanità deve avere: uno sguardo non soltanto focalizzato sulle particolarità ma capace di guardare in modo equilibrato al contesto regionale e anche oltre i confini regionali. “Non vedo in atto una lotta per il predominio con il vicino Veneto – ha sottolineato – perché i servizi sanitari non possono andare in competizione.
C’è, al contrario, bisogno di una collaborazione reale e leale con i veneti, operando noi delle scelte che vanno fatte lungo la linea del Tagliamento e che in passato invece sono state schivate”.
Scelte che, per Riccardi, si riferiscono a un’attenta analisi della mobilità interregionale, al punto nascita di Latisana ma anche al ruolo dell’ospedale di San Vito al Tagliamento e quello di Spilimbergo.
“Si tratta di decisioni – ha proseguito Riccardi- che riguardano il prestigio, il ruolo e il contesto nel quale lavora il Centro di riferimento oncologico (Cro).
L’Irccs di Aviano, infatti, non opera da solo ma in stretta correlazione con l’ospedale di Pordenone e questo è un elemento di differenza e un valore aggiunto che deve essere sostenuto e potenziato”.
Concludendo, il vicegovernatore ha ricordato che “siamo di fronte a degli ultimi appelli ai quali dobbiamo rispondere per dare vita a un nuovo concetto e modello di salute.
Quella di Pordenone è un’esperienza positiva che può anche ispirare altri territori, ma occorre condividere la consapevolezza che la battaglia per la garanzia dell’assistenza a tutti la si vince uniti”.

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