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Montagna/Via libera a progetto d’area Dolomiti Friulane

La Giunta regionale friulana, su proposta dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, delegato alla Montagna, Stefano Zannier, ha approvato il progetto d’area delle Dolomiti Friulane, che si avvale dei fondi statali destinati alle aree interne, cioè ai territori – per lo più montani – in cui spopolamento e difficoltà di accesso mettono a rischio i servizi di base (istruzione, servizi socio-sanitari, trasporto pubblico).

Il progetto prevede interventi finalizzati a contrastare tale rischio, migliorando e qualificando l’offerta formativa locale, il presidio sanitario e il servizio socio-assistenziale e la mobilità. Sono inoltre previsti – grazie ai fondi europei
2014-2020 – interventi di sostegno all’economia locale.

L’area interna è costituita dai comuni di Arba, Barcis, Cavasso Nuovo, Cimolais, Claut, Erto e Casso, Fanna, Frisanco, Maniago, Meduno, Sequals, Tramonti di Sopra, Tramonti di Sotto, Vajont e Vivaro, con i comuni delle valli interne come primi destinatari degli interventi, in particolare di quelli riguardanti i servizi di base.

In totale il progetto – validato dal Comitato tecnico aree interne del dipartimento per le Politiche di coesione di Palazzo Chigi – si avvale di quasi 4,4 milioni di euro per interventi rivolti a sostenere le scuole locali tramite investimenti e formazione sulla didattica digitale, iniziative di integrazione scuola-lavoro, corsi residenziali universitari, efficientamento energetico degli edifici scolastici. Altre finalità delle azioni previste sono di garantire il presidio sanitario tramite la telemedicina e la disponibilità di punti salute diffusi sul territorio e di prevenire le situazioni di disagio sociale e di patologie connesse tramite il rafforzamento del servizio sociale.
Il progetto punta inoltre a migliorare la mobilità, aumentando l’offerta pubblica del trasporto su gomma e sfruttando in termini di intermodalità e a fini turistici la riattivazione della ferrovia Sacile-Gemona.

Con altri 4 milioni di euro circa – con interventi già avviati a carico dei fondi europei – si sostengono investimenti delle imprese dei diversi settori economici (agricoltura, industria, turismo).

Il progetto diventerà pienamente esecutivo con la sottoscrizione di un accordo di programma quadro da parte della Regione, del Comune capofila in rappresentanza di tutti i Comuni dell’area, dell’Agenzia per la coesione territoriale e i ministeri interessati.

Il progetto delle Dolomiti Friulane segue quello dell’Alta Carnia, esecutivo dal settembre 2018, e precede quello del Canal del Ferro-Val Canale al quale stanno lavorando, oltre alla Regione, gli enti locali, l’azienda sanitaria, le scuole e i rappresentanti del mondo economico locale con l’obiettivo di sottoscrivere il relativo accordo di programma quadro a inizio autunno.

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