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Rothko in Lampedusa

Una riflessione sul tema della fuga condotta da chi ha vissuto direttamente l’esilio o l’allontanamento dalla propria terra di provenienza a causa di conflitti e persecuzioni è la proposta per l’ultimo appuntamento di questa edizione di Waterlines -Residenze letterarie e artistiche a Venezia, aperto al pubblico e in programma mercoledì 22 maggio ore 17, all’Università Ca’ Foscari Venezia, Aula Baratto.
L’evento dal titolo Waterlines incontra Rothko In Lampedusa è il risultato della collaborazione tra il progetto di Fondazione di Venezia, Collegio Internazionale Ca’ Foscari e San Servolo Srl, e ROTHKO IN LAMPEDUSA, il progetto espositivo organizzato sul tema della fuga (filo conduttore delle residenze Waterlines 2019) da UNHCR in occasione della 58. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia.
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) sta infatti esponendo a Palazzo Querini le opere di un gruppo di artisti contemporanei che hanno vissuto l’esilio o che l’hanno trattato nella loro ricerca artistica, insieme a quelle di cinque artisti emergenti. L’obiettivo è quello di raccontare l’importanza dell’arte come strumento che permette ai rifugiati di esprimere il loro talento, portando benefici alle comunità che li ospitano.

Durante l’appuntamento Waterlines incontra Rothko In Lampedusa saranno gli stessi artisti rifugiati a fornire la loro personale testimonianza di fuga ed esilio e la loro visione di tale esperienza nel rapporto tra arte e vita. L’incontro sarà introdotto da Cristina Fossaluzza, docente dell’Università Ca’ Foscari Venezia e curatrice del progetto Waterlines, e da Carlotta Sami, portavoce di UNHCR per il Sud Europa, che presenteranno i due progetti. Seguiranno gli interventi di Michele Nicolaci, storico dell’arte e curatore delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, e di Helena Janeczek, scrittrice tedesca naturalizzata italiana di origine polacca. Il programma prevede quindi una conversazione fra Carlotta Sami e gli artisti rifugiati protagonisti e ospiti in residenza, ovvero Majid Adin, iraniano, Rasha Deeb, siriana, Mohamed Keita della Costa d’Avorio, e Bnar Sardar Sidiq del Kurdistan Iracheno.
A chiudere il pomeriggio sarà Martin Daske, compositore berlinese, che presenterà in anteprima assoluta una sua opera musicale.

l’incontro è a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Prenotazione consigliata all’indirizzo info@waterlinesproject.org.
Rothko in Lampedusa è la mostra promossa da UNHCR – a cura di Francesca Giubilei e Luca Berta – che come suggerisce il titolo allude al legame ideale tra uno dei più grandi e celebri artisti del ‘900 (anche lui esule) con gli individui che, in fuga da conflitti e persecuzioni, raggiungono le coste di Lampedusa, luogo simbolico e fulcro geometrico tra Europa e Africa.
WATERLINES residenze letterarie e artistiche a Venezia è un progetto del Fondazione di Venezia, del Collegio Internazionale Ca’ Foscari, e di San Servolo srl che si pone l’obiettivo di creare occasioni di incontro tra artisti impegnati in diverse discipline, studenti e cittadini per condividere momenti di riflessione e approfondimento intorno alla loro cultura e alla loro opera, coniugando la scrittura con altre discipline artistiche e ribadendo il ruolo di Venezia come luogo di produzione artistica e culturale. Waterlines prevede la presenza di un artista/scrittore internazionale che si integri con il tessuto cittadino, eventualmente affiancato da un artista locale. Dal 2019 le residenze sono curate dalla professoressa Cristina Fossaluzza, docente di teatro e letteratura tedesca a Ca’ Foscari.
L’evento si svolge in collaborazione con il Centro tedesco di Studi Veneziani (Deutsches Studienzentrum in Venedig).

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