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Il resort lignanese sequestrato: indagati anche 3 veneti

I carabinieri del Nas di Udine hanno posto sotto sequestro un cantiere edile dove sono in corso operazioni conclusive per la costruzione di un complesso turistico a Lignano, in località Riviera.

Apposti i sigilli anche ad un ristorante poco distante, nella stessa località.
Il sequestro – precisa in una nota la Procura di Udine – riguarda due costruzioni a Lignano Sabbiadoro (Udine): il resort “Marina Azzurra”, nell’alveo del fiume Tagliamento esteso su 120 mila metri quadrati, del valore di 40 milioni di euro e una porzione del ristorante Al Cason,
anch’esso sulle rive del Tagliamento, del valore di 3 milioni,
nella parte di fabbricato costruita in ampliamento al ristorante
esistente e adibita a magazzino.

Il ristorante è aperto.


Secondo quanto reso noto dalla Procura, l’indagine riguarda
un dirigente del Comune di Lignano Sabbiadoro e alcuni liberi
professionisti e imprenditori.

Secondo l’accusa il dirigente avrebbe rilasciato i permessi per costruire le due strutture in violazione delle norme urbanistiche e del piano di assetto
idrogeologico, che prevede il divieto di costruire in aree fluviali, d’accordo con professionisti e imprenditori coinvolti.


In totale sarebbero sei le persone indagate: il dirigente comunale, un professionista lignanese che ha seguito uno dei progetti, un imprenditore lignanese e tre persone venete.

Il resort Marina Azzurra, un complesso turistico esclusivo composto da houseboat ormeggiate in darsena e sul fiume Tagliamento, avrebbe dovuto essere inaugurato a fine mese.
Il sequestro e la notifica degli avvisi di garanzia agli indagati sono stati eseguiti dai Carabinieri del Nas di Udine coadiuvati dai militari del Comando di Udine e in particolare della stazione di Lignano Sabbiadoro e del Nucleo Elicotteri di Belluno.

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