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ULSS: bilancio di esercizio 2018: utile di oltre 3 milioni

Dopo la storica inversione di tendenza del 2017, il bilancio 2018 dell’Ulss4 si è chiuso con un risultato positivo di gestione di 3 milioni e 352 mila euro.
Utile che comprende, più nel dettaglio, gli accantonamenti per i rinnovi contrattuali del personale dipendente e convenzionato, gli accantonamenti per lo sviluppo delle cure primarie (medicine di gruppo), il finanziamento in quota parte della nuova sede del Distretto Socio Sanitario Unico e del Dipartimento di Prevenzione che troveranno collocazione dell’ex tribunale di San Donà di Piave.
Il risultato di esercizio rappresenta il proseguo di un percorso virtuoso avviato nel 2013 per la riduzione del passivo storico, che si è caratterizzato in primo luogo dal miglioramento dell’impiego delle risorse, dalla nuova organizzazione e da investimenti mirati dei servizi di supporto al core business aziendale, i quali hanno permesso di elevare il livello qualitativo delle prestazioni sanitarie generando, ad esempio, un aumento del 2% degli interventi in sala operatoria e un aumento del 13% delle visite specialistiche ambulatoriali.
Altro elemento importante è stato l’aumento del 9% dell’attrazione di pazienti provenienti da altre regioni e aziende sanitarie, e parallelamente è diminuita del 7% la fuga di pazienti verso altre Ulss. Gli investimenti del 2018 sono stati ingenti: 13 milioni di euro, di cui 7,3 in strutture, 2,9 in acquisto di nuove attrezzature sanitarie e 2,8 per l’acquisto di mezzi ed altri beni.
La razionalizzazione delle risorse economiche può essere tradotta in un taglio dei servizi, in questa Ulss si sono invece ottimizzate le attività e si è aumentata la produttività, commenta il direttore generale Carlo Bramezza.
Questo risultato di esercizio è frutto del buon lavoro svolto in tutte le componenti dell’Ulss4.
Il mio ringraziamento va quindi a tutto il personale che ha lavorato con impegno e con passione per curare sempre meglio la popolazione, permettendo parallelamente non solo di razionalizzare la spesa ma di generare un importante utile di bilancio che consentirà l’avvio di altri nuovi investimenti sul fronte tecnologico, come l’acquisto del robot chirurgico per l’ospedale di Portogruaro, ed avviare una importante ristrutturazione delle strutture esistenti.
La conferma della buona attività svolta nel 2018, in particolare per quanto riguarda i servizi socio sanitari sul territorio, ampliati e resi più efficienti per curare meglio i cittadini, è giunta i giorni scorsi anche dalla Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale che, nella valutazione annua attribuita all’operato del direttore generale, ha assegnato il massimo punteggio: 20 punti su 20. E per il 2019 la nuova organizzazione della medicina primaria vedrà l’avvio delle “medicine di gruppo.

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